Fabrizio Miccoli, la condanna della Cassazione diventa definitiva | Ora rischia il carcere

La Cassazione ha confermato le accuse rivolte all’ex attaccante e capitano del Palermo Fabrizio Miccoli, in carcere dallo scorso novembre. 

Fabrizio Miccoli resta in carcere. A confermare la sentenza d’Appello, che aveva condannato a tre anni e mezzo di reclusione l’ex calciatore per estorsione aggravata dal metodo mafioso, è stata la Cassazione.

Fabrizio Miccoli
Fabrizio Miccoli (foto web)

La Suprema Corte ha dimostrato “la condivisione da parte di Fabrizio Miccoli degli atteggiamenti ‘culturali’ di numerosi soggetti appartenenti alla criminalità mafiosa”.

L’ex capitano del Palermo, che ha militato anche nella Juventus e ha indossato la maglia numero 10 della Nazionale italiana, lo scorso 23 novembre si costituì nel carcere di Rovigo, in Veneto, dove sta tuttora sta scontando la sua pena.

L’avvocato di Miccoli, Antonio Savoia, nelle scorse settimane ha presentato un’istanza al Tribunale di Sorveglianza chiedendo che il suo assistito possa scontare la pena svolgendo lavori socialmente utili e non stando dietro le sbarre.

Una richiesta, però, che potrebbe richiedere diverso tempo per essere analizzata e non è detto che venga accolta. L’aggravante mafiosa nell’accusa, infatti, renderebbe il tutto molto più complicato e non lascerebbe alternative che la detenzione in galera. 

Nella sua sentenza, inoltre, la Cassazione ha appurato “il costante controllo della vicenda da parte di Miccoli, che partecipò ad alcuni degli incontri predisposti da Lauricella con i debitori e veniva informato delle scelte di far intervenire personaggi di primo piano della criminalità palermitana”.

Miccoli in carcere, la vicenda che ha portato alla condanna

Ma perché Fabrizio Miccoli è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere? L’ex calciatore è stato riconosciuto colpevole per aver chiesto al suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss della Kalsa Antonino, detto “u scintilluni” di recuperare alcuni soldi per fare un favore a una terza persona.

Il debito, che ammontava a 12mila euro, doveva essere riscosso ai danni di Andrea Graffagnini per la cessione di una quota della discoteca “Paparazzi” sull’Isola delle Femmine in Sicilia. 

Fabrizio Miccoli
Fabrizio Miccoli (Foto web)

Miccoli, inizialmente, si era detto all’oscuro dell’origine mafiosa dell’amico Lauricella jr. ma diverse intercettazioni avevano poi incastrato l’ex capitano del Palermo.

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In queste telefonate, il salentino e “u scintilluni” parlavano anche del giudice Giovanni Falcone come di un “fango”. Frasi di cui poi l’ex attaccante si scusò pubblicamente. E se Miccoli sta scontando 3 anni e 6 mesi per la vicenda, Mauro Lauricella è stato condannato a 7 anni di reclusione per estorsione aggravata.