Leo Gullotta, la rivelazione drammatica dell’attore | Il suo coming out gli costò molto caro

Leo Gullotta parla in rarissime occasioni della sua vita privata. Il popolare attore non si è tirato indietro, però, nel momento in cui ha raccontato senza censure, la grande sofferenza che ha provato a seguito del suo celebre coming out.

Oggi Gullotta sembra dedicarsi più alla vita privata, ormai accanto a suo marito da più di quarant’anni. L’attore è, infatti, da un po’ di tempo lontano dai riflettori, ma chi non ricorda l’esilarante interpretazione della Signora Leonida al Bagaglino?

Leo Gullotta
Leo Gullotta (fonte web)

Un successo annunciato

La carriera di Leo Gullotta lo racconta e lo rappresenta a pieno. E’ da sempre considerato un artista completo in grado di esprimersi al meglio sia come attore, impegnato in rappresentazioni teatrali e allo stesso tempo in televisione, sia nel campo del doppiaggio.

Si avvicina da ragazzo al teatro un po’ per gioco e compare come figurante per la prima volta al Teatro Bellini della sua città, Catania.La carriera teatrale, come noto, decolla velocemente e in poco tempo Gullotta si trova a recitare accanto a nomi del calibro di Valeria Moriconi, Salvo Randone e Turi Ferro.

Debutta successivamente sul piccolo schermo dove, tra le tantissime apparizioni, lo ricordiamo protagonista della celeberrima compagnia del Bagaglino, che conquistò letteralmente il pubblico televisivo degli anni ’80.

La sua carriera cinematografica lo porta addirittura a vincere il David di Donatello come miglior attore non protagonista ne Il Camorrista.La sua ultima fatica è l’interpretazione del personaggio centrale di Lettere a mia figlia, un cortometraggio che lo vede nel ruolo di un malato d’Alzheimer che prova a spiegare alla figlia la sua grave malattia.

L’apprezzamento che gli riserva il pubblico è sempre dilagante e Leo, negli anni, ha saputo conquistare il cuore di grandi e piccini anche grazie all’interpretazione di bizzarri personaggi protagonisti dei più importanti varietà televisivi.

Ma il suo successo è sicuramente da ricondurre al suo carattere dolce e, allo stesso tempo, deciso. Leo Gullotta, infatti non si è mai spaventato nel rendere pubblica la sua omosessualità che, al tempo in cui è stata dichiarata, ancora rappresentava un tabù.

Il coming out che lo ha messo in seria difficoltà

Il suo coraggio, però, lo ha messo di fronte a situazioni difficili da gestire e cocenti delusioni. La rivelazione che ebbe un’eco spropositato avvenne nel 1995 durante le interviste per la promozione del film con Christian De Sica dal titolo Uomini Uomini Uomini, che raccontava, appunto, la strampalata vita di quattro ricchi omosessuali.

Leo Gullotta rispose serenamente all’incalzare di una giornalista riguardo la sua sessualità. L’attore disse chiaramente di essere gay e di avere l’intenzione di battersi senza indugi per i diritti della comunità LGTB.

Al tempo Leo, dichiarò provocatoriamente di essere l’unico omosessuale nello spettacolo, in Italia. Nonostante la sua tranquillità nelle dichiarazioni che fece, Gullotta perse un’occasione lavorativa importante.

Leo Gullotta
Leo Gullotta (fonte web)

Ha raccontato di essere stato ingaggiato per interpretare don Puglisi in un importantissima serie, ma proprio in concomitanza dell’inizio delle riprese, ricevette una telefonata che lo gelò. Il regista gli comunicò che la parte non sarebbe stata più sua perché erano sorte problematiche riguardo l’affidamento del ruolo di un religioso ad un omosessuale.

Leggi anche>>Cecchi Paone, la rivelazione scioccante sull’omosessualità di tanti personaggi famosissimi

Leo ha aggiunto di non essersi lasciato andare di fronte a quella che reputava la più grande ipocrisia del nostro paese, ma di aver trovato spunto per il futuro. La forza che ha trovato in quel momento lo ha aiutato, decisamente, ad affrontare la vita con più carattere e a lottare per conquistare ogni suo piccolo-grande successo.