Documenti di identità sul proprio Smartphone? Ecco come e da quando sarà possibile

Nonostante qualche problema a livello europeo, Google è in prima linea nel conflitto ucraino. Ma non solo, qualcosa che ci riguarda…

Mentre l’Antitrust Ue ha aperto un’indagine formale per valutare se un accordo segreto tra Google e Meta (Facebook) per i servizi di pubblicità display online possa aver violato le regole di concorrenza europee a danno di editori e inserzionisti, dal colosso Google arrivano importanti novità.

Google
Google (foto web)

Google quindi non sembra curarsi del mirino di Bruxelles, che punta l’intesa sottoscritta dalle due Big Tech nel settembre 2018 sotto il nome in codice ‘Jedi Blue’ per la partecipazione di Meta al programma Open Bidding di Google. L’Antitrust Ue svolgerà ora la sua indagine approfondita in via prioritaria. Ma, ovviamente, Google smentisce ogni possibile imbroglio.

Google, peraltro, si sta schierando in prima linea anche per quanto concerne la difficile situazione che vive l’Ucraina, con l’invasione ordinata dalla Russia di Vladimir Putin. I cittadini ucraini, infatti, riceveranno direttamente sui loro smartphone Android avvisi di raid aerei.

Il colosso, peraltro, sta collaborando con il governo ucraino per implementare un sistema di allerta per i telefoni Android nel Paese sotto attacco russo da oltre due settimane. Purtroppo milioni di persone in Ucraina dipendono ora dagli avvisi di attacco aereo per cercare di mettersi in salvo. Su richiesta e con l’aiuto del governo ucraino, Google ha quindi iniziato a implementare un sistema di avvisi di raid aerei per gli smartphone Android in Ucraina.

Ed è certamente meno importante, ma riguarda comunque la tecnologia Android, la funzione di cui vi parliamo oggi.

La patente su Android

Google, infatti, da tempo è al lavoro per consentire ai suoi utenti (miliardi, nel mondo) di far migrare i propri documenti di identità sul proprio smartphone. Un trasferimento che sarebbe molto comodo. Soprattutto in un periodo in cui patente e carta d’identità sono richiesti sempre maggiormente.

Sul punto, con Android 13, il primo passo dovrebbe essere quello della patente di guida “digitale”. Ovviamente, per realizzare tutto ciò, il nostro smartphone dovrà essere dotato di sistemi di protezione molto avanzati. Per impedire che qualcuno possa “bucarlo” e, quindi, accedere a dati sensibili.

Soprattutto in un periodo – e torniamo alla guerra – in cui, purtroppo, il fronte non è solo bellico, ma anche finanziario, economico e tecnologico. Come dimostra la paura circa i software e gli antivirus di fabbricazione russa.

La patente sul nostro smartphone sarebbe certamente un bel passo in avanti. Google nell’ultima versione di Android sta creando il nuovo standard IC HAL, che garantisce maggiore sicurezza e privacy.

Android (web source)
Android (web source)

Ma al vaglio del colosso anche la realizzazione e l’introduzione di un nuovo chip, che consentirebbe di nascondere e celare i dati dei documenti via NFC quando il dispositivo è spento.

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Non sappiamo quanto tempo ci vorrà per veder realizzato tutto ciò. Ma possiamo dirvi che, negli Stati Uniti, il percorso è già avviato. E vi terremo aggiornati.