Al Bano, distrutto per il dramma che l’ha travolto | Non si scoraggia davanti a tanta cattiveria

Proprio poco tempo fa Al Bano aveva annunciato di voler ospitare nella sua tenuta di Cellino San Marco una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. Ma oggi tutto è cambiato. La serenità con la quale il cantante era pronto ad aprire le porte della sua casa é stata distrutta dalla malvagità di alcune persone.

È di pochi giorni fa la notizia del grandioso gesto di solidarietà che Al Bano Carrisi ha voluto fare nei confronti della popolazione martoriata in questi giorni dallo scellerato attacco russo. Ha raccontato, in una recente intervista, di aver ospitato nella sua casa una mamma ucraina con un bambino e due ragazzi studenti.

Al Bano Carrisi
Al Bano Carrisi (fonte web)

La donna, professoressa di psicologia, conosceva la popolarità di Albano che è un artista famosissimo anche oltre il confine italiano. La sua musica é, da sempre, apprezzata anche oltreoceano. Sono molti i fan che lo hanno seguito durante i suoi tour mondiali, incuriositi anche dalle vicende amorose con Romina Power prima e Loredana Lecciso poi.

Ma la musica non è l’unica passione di Al Bano. È nota a tutti la sua dedizione per il mondo dell’agricoltura che lo ha visto costruirsi quasi un impero diventando, in poco tempo, possidente di enormi vigneti.

Al Bano ha dedicato gran parte degli ultimi anni a portare avanti l’ambizioso progetto di produrre un vino dall’etichetta d’eccellenza. La sua cantina in pochi anni ha decuplicato la produzione e lo ha portato a confezionare circa un milione e mezzo di bottiglie per 4,5 milioni di fatturato. Un impero che consentirà al cantante di investire ancora nella sua passione più grande: la vinicoltura.

Albano Carrisi, pur ammettendo di essere cresciuto in mezzo alle vigne e al mosto è partito dal gradino più basso. Anni fa ha comprato alcuni campi incolti, privi di ogni forma di energia elettrica ed idrica. Con lo spirito di sacrificio che lo ha sempre contraddistinto, ha creato un borgo autosufficiente dove oggi la gente arriva sia per degustare e acquistare i prodotti sia sperando di incontrare il cantante in persona.

L’attacco subito da Al Bano

Ma tra il 20 e il 21 marzo, Al Bano Carrisi ha potuto testare sulla sua pelle quanto possa essere pericolosa la malvagità di alcune persone. Dei malviventi si sono introdotti nella sua tenuta, a Cellino San Marco, in Puglia. Hanno rubato circa 240 pali in ottone che costituivano lo scheletro del vigneto di uva Negramaro. Il danno strutturale, sommato al furto del metallo prezioso, ha comportato una perdita di circa 4.000 €.

Al Bano nella tenuta di Cellino San Marco
Al Bano nella tenuta di Cellino San Marco (fonte web)

La sofferenza maggiore che ha provato il cantante non è, però, nella perdita economica, ma soprattutto nel danno morale di chi ha dedicato tanto tempo alla terra con amore e passione. La distruzione del lavoro di giorni e notti ha portato grande sofferenza che, come dichiara Al Bano, “fa male al cuore”.

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Il cantante non si fa scoraggiare e risponde con caparbietà all’attacco subdolo dei malintenzionati. E’ convinto di dover continuare nella sua produzione d’eccellenza e contemporaneamente nella sua opera di solidarietà verso chi sta attraversando un periodo difficile e chiede umile rifugio nelle abitazioni delle persone più fortunate.