DOC – Nelle tue mani, questa volta a parlare è il vero Doc Piccioni | Quello che il pubblico non sa

“DOC – Nelle tue mani” rappresenta certamente una delle fiction di maggiore successo di casa Rai. Gran parte del merito è certamente del cast, tra cui spiccano Luca Argentero e Matilde Gioli. Ma chi sono i due attori fuori dal set? A svelarlo è una persona che ha avuto un ruolo determinante nella trama.

“DOC – Nelle tue mani” ha esordito sul piccolo schermo in piena pandemia, quando tutti noi eravamo chiamati a restare in casa a causa delle restrizioni. Ed è anche per questo che ha totalizzato ascolti che non si vedevano da tempo (punte superiori agli otto milioni di telespettatori).

Doc - nelle tue mani
Doc – nelle tue mani (foto web)

Il riscontro del pubblico è rimasto comunque più che positivo anche in questa stagione che si è da poco conclusa. Proprio per questo che è stato più che naturale per gli sceneggiatori pensare di mettere in cantiere anche una terza stagione (non c’è ancora una data per l’inizio delle riprese).

La forza della serie è data certamente da un cast di primo livello, composto da attori amatissimi quali Luca Argentero, Matilde Gioli, Pierpaolo Spollon, Sara Lazzaro, Giovanni Scifoni e Alberto Malanchino, giusto per fare alcuni nomi.

Altrettanto importante, però, è ovviamente anche la trama. Si basa su un’esperienza realmente vissuta da un medico, che ha perso la memoria degli ultimi dodici anni della sua vita dopo essersi svegliato dal coma.

Si tratta di Pierdante Piccioni, che opera nell’ospedale di Codogno, in provincia di Lecco, dove era stato individuato il primo paziente contagiato dal Covid in Italia.

Pierdante Piccioni e i segreti di “DOC – Nelle tue mani”: ecco quello che il pubblico non sa

Uno dei punti di forza della sceneggiatura di “DOC – Nelle tue mani” è stato quello di rendere la storia il più fedele alla realtà, in modo tale da aumentare i colpi di scena. Ed è anche per questo che si è deciso di inserire il Covid come parte integrante della trama in questa seconda stagione che si è da poco conclusa.

Altrettanto determinante è stato però il supporto di Pierdante Piccioni, il vero “DOC”, ovvero il medico che ha vissuto in prima persona cosa significhi non ricordare più niente degli ultimi anni della sua vita.

Un problema non da poco, innanzitutto perché al risveglio dal coma i figli che lui vedeva al suo fianco erano cresciuti, quindi trasformatisi per lui in perfetti estranei.

Anche tornare in corsia per lui è stato decisamente complesso: la medicina, infatti, si era nel frattempo evoluta e lui non conosceva niente di quelle tecniche innovative che venivano utilizzate. Ed è proprio per questo che il supporto di Piccioni si è rivelato decisivo nella realizzazione della trama.

Pierdante Piccioni, il vero “DOC – Foto | Rai

Lui, infatti, è stato spesso presente sul set e ha avuto così la possibilità di conoscere da vicino non solo il suo alter ego, alias Luca Argentero, ma anche i suoi colleghi. Proprio per questo il rapporto con l’ex concorrente del “Grande Fratello” è diventato fortissimo: “Ci sentiamo per le cose importanti, come si fa tra Amici” – ha raccontato il medico a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’.

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Bello anche il legame che si è instaurato con la protagonista femminile, Matilde Gioli: “Le donne di casa mia sono gelose, ma con lei c’è un ottimo rapporto“. Decisamente più esilarante invece la situazione che si è creata con un altro degli interpreti, Pierpaolo Spollon, che veste i panni di Riccardo Bonvengna, lo specializzando che ha perso una gamba: “Lui è un po’ il mio cocco, passeremmo tutti i giorni a ridere“.