E’ allergia o Covid? Ecco come capirlo e non entrare nel panico

L’attuale variante Omicron, infatti, colpisce soprattutto le alte vie respiratorie. Tutto quello che c’è da sapere

Ormai da due anni è così. Qualche linea di febbre o qualche colpo di tosse subito fanno scattare preoccupanti campanelli d’allarme. Non sarà mica il Covid? Una vera e propria psicosi. Ma adesso, con la primavera, arriva la temuta stagione delle allergie. Ecco, quindi, come non scambiarle per il virus che ci flagella da ormai due anni.

La stagione delle allergie (web source)
La stagione delle allergie (web source)

Non è facile, anche perché la variante Omicron che in questo periodo impazza è molto più contagiosa rispetto alle altre. Alla Delta, per intenderci. Ma, fortunatamente, è meno grave. I suoi sintomi solo in casi estremi portano a conseguenze gravi. E, spesso e volentieri, ci si limita a un raffreddore. Per questo, quindi, potrebbe essere scambiata per un’allergia.

Un’allergia proprio come quelle che notoriamente caratterizzano la primavera. E’ infatti arrivata la stagione delle riniti, rinocongiuntivi, asma e allergie. E, cercando di evitare le psicosi, è necessario non confonderle con le varianti Omicron.

L’attuale variante Omicron, infatti, colpisce soprattutto le alte vie respiratorie. Con sintomi per molti versi sovrapponibili a quelli che, in questa stagione, si presentano puntualmente nei soggetti con storia clinica di pollinosi, anche nota come “febbre da fieno”.

Oggi vi forniremo qualche consiglio, sulla scorta di quanto affermato dagli esperti, per non confondere le cose. E, come sempre accade quando scriviamo di salute, medicina, alimentazione e benessere, l’invito è sempre quello di affidarsi ai professionisti del settore.

Noi siamo solo di supporto.

Come non scambiare le allergie col Covid

Le allergie hanno indubbiamente un forte impatto sui cittadini considerando che, secondo fonti aggiornate e accreditate, in Italia circa la metà della popolazione soffrirebbe di allergie respiratorie con un trend in aumento costante.

Nelle forme stagionali di rinite i sintomi più comuni sono crisi di violente e irrefrenabili starnutazioni, il naso che cola, prurito e congestione nasale. Meno frequenti sono prurito al palato, gola e orecchie. Nelle forme perenni questi sintomi sono più sfumati e prevale soprattutto l’ostruzione nasale e magari la riduzione dell’olfatto.

Elemento caratterizzante le forme allergiche di rinite, soprattutto di quelle a carattere stagionale, è il frequentissimo coinvolgimento oculare. Con disturbi come la congiuntivite. Sono questi i sintomi che più influiscono negativamente sulla qualità di vita dei soggetti colpiti da allergie.

La stagione delle allergie (web source) 2
La stagione delle allergie (web source)

D’altra parte, l‘infezione da Sars-Cov-2 si presenta del tutto inaspettatamente rispetto ai ritmi codificati dai classici calendari delle allergie. E quasi sempre abbiamo l’insorgenza della febbre eventualmente associata a brividi del tutto assenti negli allergici.

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Possono riscontrarsi anche altri disturbi a carico delle alte vie respiratorie come mal di gola, tosse e fiato corto, ma anche sintomi più generalizzati come mal di testa e sensazione generale di malessere con possibile dolenzia articolare e muscolare. Sintomi assenti nelle allergie. Ulteriori elementi distintivi sono la perdita del gusto e dell’olfatto, oramai storicamente caratterizzanti la Covid-19.

Il consiglio, comunque, nel momento in cui dovessero insorgere dei sintomi, è quello di non trascurare l’ipotesi di effettuare un tampone molecolare, per fugare ogni dubbio.