Antonello Venditti, vivo per miracolo | In una frazione di secondo poteva diventare una tragedia

Ha rischiato di morire e si è salvato in maniera rocambolesca. Ha sfiorato la tragedia.. se non ci fosse stato il suo amico 

Da poco compiuti 73 anni. Antonello Venditti è uno dei cantautori più apprezzati nel panorama italiano. Ma sapete che il popolare artista romano se l’è davvero vista brutta? Ha rischiato la vita. E si è salvato in maniera rocambolesca.

Antonello Venditti (foto web) 01.04.2022- direttanews.it
Antonello Venditti (foto web) 01.04.2022- direttanews.it

Antonello Venditti nasce come esponente di quella prolifica “scuola romana” che ha dato tanti interpreti. Ma ben presto raggiunge una popolarità nazionale. Tanto da “meritarsi” l’esilarante imitazione di Corrado Guzzanti negli scorsi anni.

Dal 1971, anno del suo debutto discografico, ha condensato nel suo repertorio canzoni d’amore e d’impegno sociale. Con 30 milioni di copie è uno tra gli artisti italiani con il maggior numero di dischi venduti.

Tra i suoi più grandi successi non possiamo non menzionare “In questo mondo di ladri”, “Bomba o non bomba”, “Benvenuti in paradiso”, “Sara”, “Giulio Cesare”, “Sotto il segno dei pesci”, “Che fantastica storia è la vita” e “Dalla pelle al cuore”. Ma l’elenco, ovviamente, potrebbe essere lunghissimo, vista la carriera ormai cinquantennale di Antonello Venditti.

Di idee progressiste, non ha mai nascosto le sue posizioni, arrivando anche ad alcuni scontri pubblici con qualche politico. Tifosissimo della Roma, si deve a lui l’inno che i tifosi giallorossi cantano a squarciagola prima di ogni partita della Lupa allo Stadio Olimpico.

Vivo per miracolo

Dal 1975 al 1978 è stato sposato con Simona Izzo dalla quale ha avuto un figlio, Francesco Saverio, attore e doppiatore, che gli ha dato quattro nipoti. Oggi 45enne, Francesco Venditti nel 1996 debutta come attore nel cinema con il film Vite strozzate, regia di Ricky Tognazzi, secondo marito di sua madre.

Antonello Venditti (web source)
Antonello Venditti (web source) 01.04.2022- direttanews.it

Alcuni anni fa, il grande Antonello, però, se l’è vista davvero brutta. Ha rischiato di morire soffocato e si è salvato in maniera rocambolesca. Solo una complessa manovra di salvataggio ha evitato il peggio. Tutto accade nel corso della festa per il 70esimo compleanno di Venditti.

L’ambiente, quindi, è quello conviviale. Si mangia, si beve, si scherza. Ma, a un tratto, Antonello Venditti inizia a tossire, a perdersi di fiato, a diventare rosso paonazzo. Un pezzo di carne, infatti non scendeva giù e ostruiva le vie respiratorie. Sono attimi di panico per il cantautore. Ma, fortunatamente, lì con lui a festeggiare c’è il palermitano Max Tomasino, maestro delle luci negli spettacoli del grande cantautore romano.

Tomasino è lesto a intervenire e riesce a salvare Venditti con la manovra di Heimlich. In cosa consiste? Una mano è piegata con il pugno chiuso e viene posizionata con la parte del pollice appiattita contro l’addome nella zona tra lo sterno e l’ombelico. L’altra mano afferra il pugno e provoca una serie di rapide e profonde spinte verso l’alto finché l’oggetto che ostruisce le vie aeree non viene espulso.

Poteva essere una tragedia. Ma oggi Venditti è qui con noi a deliziarci con la sua musica: “Imparate quella manovra – ha consigliato il cantautore ai suoi fan – può salvare delle vite”.