Dichiarazioni al limite del provocatorio: “Le pizzerie sono nate negli Usa e la carbonara è con il becon”

Dimenticate tutte le conoscenze che avete in materia di cibo. Sono arrivate inaspettate notizie riguardo l’origine dei piatti più famosi dello stivale. Nessuno potrebbe immaginare da dove vengono quelle che noi reputiamo essere solo nostre prelibatezze.

Le dichiarazioni non sono affatto campate in aria e questa è la cosa che più spaventa i cultori della cucina italiana. I piatti tipici della tradizione del Bel Paese sono provenienti da città lontane e sono pochi gli alimenti la cui origine si può ricondurre esclusivamente all’Italia.

Ingredienti carbonara (foto web)
Ingredienti carbonara (foto web)

A parlare è un presidente del corso di laurea dell’università di Parma nonché fratello di uno chef da due stelle Michelin. E’ Alberto Grandi, docente di Storia dell’alimentazione, che sconvolge il pubblico con le sue dichiarazioni al limite del provocatorio.

Anni e anni di tradizione culinaria d’eccellenza

Grandi ha tirato persino in ballo la tanto discussa ricetta della carbonara. Gli ingredienti, a suo avviso, derivano da quelli della colazione americana importati durante il secondo dopoguerra. Becon e uova che, sapientemente miscelate, sono diventate il condimento per eccellenza degli spaghetti.

Il professore ha da ridire anche sulla provenienza del mitico Parmigiano. Il tanto disprezzato Parmesan, presente in tutti gli scaffali dei supermercati americani, sarebbe l’effettivo antenato del più famoso formaggio stagionato italiano. Comparve in Wisconsin sotto forma di grandi tocchi di formaggio circondati da una buccia nera.

E come non parlare del simbolo per eccellenza italiano, gli spaghetti. Arriverebbero addirittura dalla Tunisia che produceva una varietà di grano molto resistente alle malattie e perciò assai consigliata nel dopoguerra, periodo di carestia e difficoltà economica.

Le pizzerie ci rivela che nacquero in America. La pizza è nata, infatti, come cibo da strada dell’Italia meridionale, ma é proprio negli Stati Uniti che nacquero i primi locali dove era possibile consumare questa prelibatezza seduti intorno ad un tavolo.

Rimane comunque confermata la paternità dell’inventore napoletano Raffaele Esposito della pizza Margherita. Fu proprio in onore della regina d’Italia, giunta a Copodimonte al seguito di Umberto I, che il pizzaiolo nominò così il suo piatto d’eccellenza.

Neanche uno dei principali ingredienti della pizza, il pomodoro ciliegino, risalirebbe a colture italiane. A brevettarlo, secondo Grandi, fu un’azienda di Tel Aviv nel 1989 alla quale i siciliani ancora riconoscono compensi per la fornitura di semi.

L'aceto balsamico unica eccellenza italiana? (fonte web) 04.04.2022 direttanews.it
L’aceto balsamico unica eccellenza italiana? (fonte web)

Solo l’aceto sarebbe 100% made in Italy

L’unico prodotto che sfugge alla cinica descrizione del professore é l’aceto balsamico di Modena. A sua detta ” la versione IGP, la meno nobile, è una delle 5 leccornie più esportate insieme con Parmigiano Reggiano, Grana Padano, prosecco e prosciutto di Parma”.

La visione fredda e distaccata di Alberto Grandi prevede un futuro non particolarmente critico, anche se in difficoltà per il conflitto russo. Il docente sostiene che il grano destinato ai paesi del terzo mondo sarà dirottato nei nostri magazzini a fronte di un pagamento più sostanzioso.