Amanda Lear: “Ho cavalcato l’onda” | “A me serviva, altrimenti sarei stata dimenticata..”

Amanda Lear è da sempre un personaggio che fa discutere, anche per la sua voglia di trasgredire e di essere anticonformista. Ma intorno a lei c’è un mistero di cui si torna a parlare periodicamente: lei è un trans? Ora è lei a voler fare chiarezza una volta per tutte.

“Ho incontrato Amanda Lear quando era un uomo”. Questa è la frase che Giucas Casella ha pronunciato nel corso della sua permanenza nella Casa del “Grande Fratello Vip”. Così dicendo ha contribuito ad alimentare una diceria di cui si parla periodicamente, ovvero quale sia il sesso di nascita dell’artista.

Amanda Lear Rai
Foot | Rai

Non si tratta infatti di una voce così campata per aria, ma che diversi personaggi del mondo dello spettacolo hanno tirato in ballo a fasi alterne. Tra questi c’è anche Simona Izzo, secondo cui all’anagrafe lei si sarebbe chiamata Peki D’Oslo o Alain Maurice Louis René.

Non è tardata ad arrivare, però, la risposta della diretta interessata, che ha voluto utilizzare l’ironia che da sempre la caratterizza: Giucas Casella non so proprio chi sia. È un cantante? Io avevo un fidanzato che si chiamava Manuel Casella, conosco lui”.

Amanda Lear è davvero un trans? Le parole non lasciano spazio a dubbi

Una volta per tutte, è stata la stessa Amanda a voler fare chiarezza e a dire apertamente se lei sia davvero un trans oppure no. Ma c’è un episodio che eliminerebbe in maniera definitiva ogni perplessità a riguardo: “Chi ha avuto modo di vedere le mie foto non può che essere definito un idiota se continua a sostenere che io sono un uomo” – sono state le parole al settimanale ‘Oggi’.

L’artista ci ha tenuto inoltre a ricordare che questa diceria non è stata comunque così negativa per lei. Anzi, la Lear ha voluto scherzarci su con Mara Venier, ospite di ‘Domenica In’: “Ho fatto tutto io, sono stata io a cavalcare l’onda, sfruttando la mia voce particolare. Questa ambiguità mi ha aiutato tantissimo, perché alla fine si parlava solo di me”.

Amanda Lear
Foto | Canale 5

I benefici sono stati quindi maggiori degli svantaggi per la musa di Salvador Dalì: “In questo modo abbiamo ottenuto pubblicità, cosa che a me oggettivamente serviva. Ancora oggi parlano di me, quindi è la dimostrazione che questo evidentemente ha funzionato. Altrimenti sarei stata dimenticata“. Insomma, nessun rimpianto, il successo a cui lei aspirava è arrivato, quindi va bene così.