Non è né un testimone, né un pentito ma questo ragazzo pagava la “scorta” | Il risvolto di un terribile fenomeno

Un ragazzo ha pagato dei coetanei per una motivazione molto particolare. Andiamo a vedere cos’è successo e i risvolti della vicenda.

Una vera e propria piaga nel mondo giovanile che non riesce ad essere debellata e ogni volta ha delle dinamiche sempre più nuove. Proprio come quella capitata ad un ragazzo, che si è ritrovato a dover pagare dei bulli per un motivo molto particolare. Ovviamente, questi ultimi non l’hanno passata liscia, come la maggior parte dei ragazzi che si comportano in questi modi. Ma vediamo cos’è successo nello specifico.

Inchiesta giudiziaria sul fenomeno (foto web)
Inchiesta giudiziaria sul fenomeno (foto web)

Il bullismo è il termine utilizzato per definire tutti quegli atteggiamenti avversi ad una persona, specie di minore età. A perpetrare nei suoi confronti suddette attività sono, di solito, dei compagni di classe o dei presunti amici. Si tratta di prese in giro e burlonerie effettuate su un soggetto più volte. Questo reca danni psichici alla persona offesa, se non addirittura, nel peggiore dei casi, anche fisici.

Per sconfiggere questa piaga si stanno adoperando le istituzioni, da molto tempo. Oggi, il tutto non è più classificabile ai livelli del passato, dato che, spesso, queste attività vengono anche pubblicate, tramite dei video, sui social network. Quest’ultima è un’aggravante molto dannosa verso la psiche della persona coinvolta in tali screzi.

La motivazione per cui un ragazzo ha pagato dei bulli

Le dinamiche di tale problema possono essere diverse e tra le più svariate. In un caso particolare, è stato scovato un ragazzo a pagare dei bulli. Quello che fanno sapere dal Corriere del Veneto sembra più un vero e proprio sistema organizzato. In effetti, i tre ragazzi a cui veniva pagato una specie di pizzo, lo spingevano ad esborsare quantità in denaro sempre più alte.

Si parla addirittura di 100 mila euro, pagate, ovviamente, un po’ per volta. Si tratta di un ragazzo di 17 anni, studente nella zona del vicentino. Ad intervenire sono state le forze dell’ordine, che sono riuscite a comprendere tutta la situazione. Il tutto è finito nelle aule di tribunale, dove, al momento, i tre ragazzi ventenni sono stati rinviati a giudizio.

Fenomeno del bullismo (foto web)
Fenomeno del bullismo (foto web)

Il più piccolo avrebbe dato loro dei soldi per farsi proteggere da un altro gruppo di bulli. Quest’ultimo veniva scortato, anche in auto. Ovviamente, il reato commesso dai ragazzi è ancora da definire e per il momento il rinvio a giudizio, deciso dal gup, è avvenuto per circonvenzione di incapace.