Farmaco ritirato dalle farmacie di tutta Italia | In caso di assunzione contattare subito il medico curante

Un farmaco è stato ritirato dagli scaffali delle farmacie di tutta Italia per prevenzione. La motivazione è del tutto particolare.

La decisione è arrivata dopo che un lungo controllo è stato effettuato sul prodotto, molto utilizzato fra i pazienti. Il Ministero della salute, infatti, ha deciso di ritirare un farmaco dalle farmacie di tutta Italia, vista la sua inefficienza. Non è la prima volta che succede e sul sito di suddetta istituzione si trovano delle indicazioni ben precise in merito. Il tutto è supportato dall’Aifa, Agenzia italiana farmacologica.

Farmaci sovrapposti tra di loro
Farmaci (WebSource)

Il suddetto ente è stato istituito nel 2003, per garantire la sicurezza dei farmaci e la loro qualità. Per fare questo, lo scopo è quello di controllare tutti i farmaci in circolazione nel nostro paese. Ovviamente, il fine di tale operazione riguarda la tutela della salute dei cittadini, fornendo delle informazioni determinanti a loro e agli addetti del settore medico-sanitario.

Soltanto nel 2021, i lotti ritirati sono stati veramente molti, ma a scopo precauzionale. Ricordiamo tutti il ritiro del lotto di Paroxtina Doc, di Tachinotte e di Astrazeneca. Specie quest’ultimo ha provocato parecchio stupore fra i cittadini, dato che molta gente si era vaccinata contro il Covid-19 con tale medicinale.

I dettagli sul farmaco ritirato in tutta Italia

A finire sotto l’occhio del ciclone dell’Aifa è stata una medicina utile per curare pressione alta e problemi cardiaci. Anche in questo caso ad essere ritirato è stato un lotto, il X15124F, che scadrà a luglio del 2026. La motivazione è da rilevarsi nell’inefficienza del prodotto, visto che l’atenolo, che è il principio attivo determinante a combattere la patologia, è presente, ma solo in una quantità ridotta.

Un po' di tipi di farmaci
Alcuni farmaci posizionati sopra a un piano con su scritti dei codici (WebSource)

Sarà possibile ricevere un rimborso sui farmaci di tale tipo che si hanno in proprio possesso. Basterebbe riconsegnarli al medico di base o alla farmacia. Questo ha affermato il presidente Giovanni D’Agata dello Sportello dei Diritti, che ha invitato a tutti i consumatori di richiedere in dietro i soldi esborsati per l’acquisto.

Anche il medico curante deve sapere se si è ingerita tale medicina. Oppure, si possono contattare questi numeri dedicati alla questione: 061 705 43 43 o 0800 00 33 88. Il farmaco incriminato è l’Atenol-Mepha 25 mg Lactab 100.

C’è sempre da fare attenzione quando si prendono farmaci, specie per gravi patologie. Il Ministero della salute ha una sezione dedicata al tema sul proprio sito, meglio consultarla sempre.