Pasqua, c’è chi si oppone alle tradizioni | La campagna fatta per una festa senza crudeltà

State quindi dalla parte della tradizione? Probabile. Ma, invece, c’è chi non ci sta. E ci ricorda, come ogni anno, la sofferenza

Dopo oltre due anni di pandemia, la Pasqua e la Pasquetta 2022 sembrano essere le prime due ricorrenze effettivamente “normali”. Abituati, purtroppo, a lockdown, restrizioni e divieti, gli italiani provano a tornare alla normalità. E con la normalità tornano le cicliche polemiche che si manifestano ogni anno in queste occasioni. Voi da che parte state?

Pasqua (foto web)
Pasqua (foto web)

State dalla parte della tradizione? Per chi non opta per un week end in giro, o magari all’estero, la Pasqua e la Pasquetta, infatti, sono spesso l’occasione per riunirsi con i parenti. Tavolate affollate e pranzi luculliani, nel giorno della Resurrezione. E c’è sempre quello zio che proprio non sopportiamo…

Più sbarazzina la Pasquetta, dove ci si organizza con gli amici e con gli affetti. Magari per una gita fuori porta. Al mare o in montagna che sia. In una bella villetta, con un giardino. Dove potersi fare baciare, per la prima volta, dal sole. Meteo permettendo, s’intende…

E, tanto a Pasqua, quanto a Pasquetta, si mangia tanto. Ogni dieta viene interrotta in quei giorni. O procrastinata al martedì. Dall’agnello al capretto. Passando per il coniglio. Queste le pietanze più ricorrenti di quei giorni. Cucinate nei modi più particolari. A seconda dell’abilità del cuoco o della cuoca.

State quindi dalla parte della tradizione? Probabile. Ma, invece, c’è chi non ci sta. E ci ricorda, come ogni anno, la sofferenza.

La protesta degli Animalisti

Stiamo parlando della folta realtà degli Animalisti in Italia, che, ogni anno, si scagliano contro la pratica della macellazione degli animali tipici da mangiare durante le festività pasquali. Anche quest’anno, gli Animalisti hanno lanciato la campagna Save The Lamb.

“Strappati brutalmente dalle loro madri quando non hanno ancora neanche un mese di vita: è così che inizia l’incubo degli agnelli che ogni anno vengono macellati in nome di un’antica tradizione pasquale, a cui troppi italiani non vogliono ancora rinunciare” dicono.

Secondo i dati divulgati dagli Animalisti, sono circa 2 milioni gli agnelli uccisi, ogni anno, in Italia. Ben 300.000 vanno al macello a ridosso di Pasqua per poi finire sulle tavole degli italiani.

Le polemiche di Pasqua (web source) 14.4.2022 direttanews.it 2
Le polemiche di Pasqua (web source) direttanews.it

Negli scorsi giorni e, soprattutto, nella Domenica delle Palme, migliaia di volontari hanno distribuito depliant, adesivi e palloncini a favore di una Pasqua cruelty free. Sono stati oltre 100.000 i volantini ‘Save the lamb’ che sono stati distribuiti.

L’invito è ai cattolici italiani a risparmiare la vita degli indifesi agnelli in nome della sua sacralità, tanto declamata dallo stesso Papa Francesco, secondo cui dobbiamo avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo.

Da Pavia a Roma, da Trento a Napoli con indosso una felpa recante la frase di Leonardo Da Vinci ‘Non mangio niente che abbia un cuore’, i volontari dell’Associazione Animalisti Italiani sono quindi scesi in campo per una Pasqua senza crudeltà.

Gli Animalisti parlano di una vera “strage”. Ve lo richiediamo, voi, da che parte state?