Pagamenti col Pos, cambia tutto dal 30 giugno | Attenzione alle multe salatissime

Un provvedimento che sta creando e creerà molte polemiche perché approvato con la contrarietà di alcune forze politiche

Ci sono alcune lotte che non avranno mai una fine. Ancestrali e mitiche come quella tra Bene e Male. Allo stesso modo, l’eterna querelle tra l’utilizzo del contante e, invece, la tracciabilità (talvolta ossessiva) per evitare l’evasione fiscale. Voi da che parte state?

Pagamenti con il Pos (Web source) 15.04.2022 direttanews.it
Pagamenti con il Pos (Web source)

In attesa di ricevere le vostre risposte, possiamo dirvi da che parte sta il Governo presieduto da Mario Draghi. In una delle ultime riunioni del Consiglio dei Ministri, l’Esecutivo, infatti, si è mosso in una direzione ben precisa.

Per ottemperare alle disposizioni dell’Europa, probabilmente. Per giustificare la fiducia nell’Italia, che ha recentemente ricevuto la prima tranche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: ben 21 miliardi.

Il Governo, infatti, vuole puntare molto sulla lotta all’evasione fiscale, che, come sappiamo, nel nostro Paese, è una vera e propria piaga e penalizza la crescita economica. In tal senso, quindi, si inquadra il provvedimento licenziato dal Consiglio dei Ministri.

Un provvedimento che sta creando e creerà molte polemiche perché approvato, per esempio, con la contrarietà politica di una delle forze che sostengono l’Esecutivo di Mario Draghi. Ma, tutto ciò, ci tocca da vicino. Ecco cosa succede.

Attenti ai contanti!

Il Governo ha anticipato al 30 giugno, dunque di ben sei mesi, la multa per chi rifiuta il pagamento tramite POS, il dispositivo elettronico che consente di utilizzare le carte. L’obbligo per esercenti e professionisti in realtà esiste dal 2014. Ma fin qui non era prevista la multa. Che, quindi, diventerebbe realtà non più dal primo gennaio 2023, come previsto, ma dal 30 giugno.

Multa per chi non accetterà i pagamenti con il Pos (Web source) 15.04.2022 direttanews.it
Multa per chi non accetterà i pagamenti con il Pos (Web source)

Questo è contenuto nel decreto Pnrr 2. All’articolo 15, infatti, al provvedimento “in materia di sanzioni per mancata accettazione dei pagamenti elettronici, le parole ‘dal 1° gennaio 2023’ sono sostituite dalle seguenti: ‘dal 30 giugno 2022”’.

Come detto, alcune forze politiche non sono d’accordo. Ma il Governo sembra voler tirare dritto. Saranno quindi puniti gli esercenti che si rifiutano di accettare pagamenti tracciati. Magari con una scusa: il “Pos rotto” è una delle più comuni.

Ecco, quindi, la sanzione per chi non accetta i pagamenti con bancomat e carta di credito: 30 euro più il 4% del valore della transazione. Un provvedimento che, come dicevamo, crea molte polemiche. Favorevole il Codacons, per esempio. Ma contraria la Confcommercio.

Una misura che, evidentemente, potrebbe colpire molto i piccoli esercenti e i professionisti, da sempre nel mirino per contrastare l’evasione fiscale.