La storica sentenza: è stata scritta una nuova pagina per tutte le famiglie italiane

Dopo due anni di battaglie legali, alla fine una coppia lucana ha fatto valere i propri diritti. Che, adesso, diventano diritti di tutti

Molti la considerano una sentenza che spazza via antichi retaggi di patriarcato. Sarà il tempo a dire se, con questa pronuncia, il nostro Paese possa avviarsi a essere, anche su questi temi, una nazione moderna. Ma, nel frattempo, non possiamo che registrare un provvedimento che cambia radicalmente il concetto di famiglia come lo conosciamo.

Coppia e figli (web source) 28.4.2022 direttanews.it
Coppia e figli (web source)

“Siamo commossi, siamo consapevoli di avere scritto una pagina importante, forse storica”. Sono le parole che la coppia della Basilicata da cui è partito tutto con una istanza al tribunale di Lagonegro. Alla fine, la loro tesi è stata riconosciuta come valida.

Una vicenda che parte da quando questa coppia non era ancora sposata e aveva due figli che sono stati riconosciuti solo successivamente dal padre. Inizialmente, quindi, portano il cognome della madre. Quando, una volta sposati, la coppia chiede di non aggiungere ai ragazzi, oramai cresciuti, il cognome del padre sembra andare tutto ok.

Tutto cambia quando arriva il terzo figlio, dato che i genitori chiedono, per un principio di armonia e omogeneità di poter dare il solo cognome materno. Una richiesta che, fino a oggi, non era consentita dalla legge. Da qui, dunque, la lunga battaglia legale. E, alla fine, la vittoria.

La pronuncia della Corte Costituzionale

Dopo circa due anni di lotta giuridica, dunque, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre ai figli.  E’ “discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio” la regola che attribuisce automaticamente il cognome del padre. Questo il principio sancito dalla Consulta.

Corte Costituzionale (web source) 28.4.2022 direttanews.it
Corte Costituzionale (web source) direttanews.it

L’Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale fa sapere che le norme censurate sono state dichiarate illegittime per contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo

Alla luce della sentenza, la regola diventa che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico.

A distanza di 24 mesi dalla prima istanza della coppia lucana, la svolta con la pronuncia della Corte Costituzionale, che pone madre e padre sullo stesso piano nella libertà della scelta. Inoltre la pronuncia stabilisce che nel caso in cui non c’è accordo nella coppia ai bambini sarà dato il cognome di entrambi i genitori: una vera rivoluzione.