Juventus, la rivelazione agghiacciante di un ex campione | “Il calcio mi ha salvato”

Spesso le vite dei calciatori non sono sempre state rose e fiori. È quanto accaduto durante l’infanzia di un ex giocatore della Juve.  

Ricchezze, maxi ville, auto di lusso e vacanze da urlo. Spesso le vite dei calciatori sono viste così, contornate dall’oro che regala il far parte del mondo del pallone. In diverse occasioni, però, i giocatori non hanno sempre vissuto nello sfarzo e anzi hanno dovuto attraversare una giovane piena di difficoltà e di povertà.

Ex giocatore della Juventus (foto web)
Ex giocatore della Juventus (foto web)

È il caso di Patrice Evra, ex calciatore che ha vestito anche la maglia della Juventus, che ha recentemente fatto delle rivelazioni choc sulla sua giovinezza e sulla sua vita prima di diventare una star del calcio. 

In Italia, in bianconero, l’ex terzino sinistro francese ha fatto incetta di trofei mettendo in bacheca tre scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana. Ma in Inghilterra, cavalcando sulla fascia mancina del Manchester United ad aver conquistato anche trofei internazionali.

Con Red Devils, Evra ha infatti vinto una Champions League e un Mondiale per Club, oltre che a cinque Premier League, cinque Community Shield e tre Coppe di Lega inglese. Nel 2019, il francese ha annunciato il suo ritiro decidendo di appendere le scarpette al chiodo dopo una vita rincorrere un pallone.

Adesso fa divertire i suoi fan sui social grazie alla sua allegria ed esuberanza e, a livello lavorativo, fa parte del team di opinionista di Amazon Prime Video in Italia per le grandi partite di Champions League.

Ma prima di circondarsi di ricchezze e celebrità, Evra ha avuto un’infanzia difficile rivelando una storia choc che ha scosso l’intero mondo del calcio.

Evra, l’infanzia tra droga e abusi: il racconto

In una intervista al programma BBC Freeze The Fear, Evra ha svelato la drammaticità della sua giovinezza tra droga, abusi sessuali subiti e l’essere costretto a mangiare dalla spazzatura. 

“Prima di diventare calciatore era mia abitudine fare tre cose: vendere droga, chiedere l’elemosina fuori dai negozi e lavorare in un negozio che vendeva televisori. Di queste tre cose, una sola non è vera: non ho mai venduto tv. A volte di notte, poi, recuperavo dalla spazzatura i Big Mac freddi che venivano gettati dal Mc Donald’s e li mangiavo“. Ha raccontato Evra mostrandosi toccato dal ricordare di quei tragici momenti della sua vita.

Patrice Evrà (foto web)
Patrice Evrà (foto web)

L’ex calciatore della Juventus ha poi parlato degli abusi sessuali subiti e di come abbiano avuto un peso nella sua vita: “Essere abusato sessualmente a 13 anni ha avuto un impatto pesante per me. Provi vergogna per te stesso e non ti fidi più di nessuno”. 

Per fortuna per Evra è arrivato il calcio che lo ha salvato da una vita di stenti e difficoltà: “A 17 anni arrivai in Italia, ricordo che mi servivano da mangiare e che mi diedero una tuta sportiva. Chiamai mia madre per dirle che quello era il paradiso. Il calcio mi ha salvato”.