Nuove allarme nei supermercati | Il Ministero della Salute ordina il ritiro di un altro prodotto

Nelle scorse ore, il Ministero della Salute ha annunciato il ritiro di un nuovo prodotto: vediamo qual è il marchio al centro del richiamo.

È arrivato un nuovo richiamo da parte del Ministero della Salute. Già negli scorsi giorni, erano stati segnalati diversi prodotti come le lasagne al ragù, per rischio fisico, le uova di pasqua senza lattosio, per rischio di presenza di allergeni, ed il Kinder Ferrero per rischio microbiologico.

Allarme supermercati (foto web)
Allarme supermercati (foto web)

Le allerte alimentari proseguono, andando di pari passo con il ritiro dagli scaffali dei supermercati dei prodotti segnalati, a causa della presenza di batteri e sostanze contaminanti. L’ossido di etilene – tossico l’organismo – o il batterio Escherichia coli possono essere due esempi di pericoli per la nostra salute.

In casi come questi, il consumo di determinati prodotti potrebbe non limitarsi a provocare un semplice mal di pancia. Le conseguenze rischiano di essere decisamente più gravi, fino al ricovero in ospedale.

Per questo motivo, è importante prestare attenzione agli avvisi pubblicati dal Ministero della Salute. Se doveste aver acquistato un prodotto soggetto a richiamo, il consiglio è di riconsegnarlo al punto vendita, chiedendo un rimborso.

Allarme pesce contaminato, attenzione al numero di lotto

In queste ore, un marchio di pesce è finito nel mirino del Ministero della Salute. Si tratta dello stoccafisso reidratato Albigadus Snc – Albissola Superiore Sv. Il numero di lotto di tale prodotto è IT366CE.

Non sono state fornite delle informazioni precise riguardo al motivo del richiamo. Ma sul sito è stato indicato il “rischio chimico”. Termine usato solitamente nei casi in cui l’alimento è compromesso per via della presenza di determinate sostanze, molecole o atomi. Queste si formano in seguito ad alcune problematiche, sorte nel corso della svolgimento della filiera produttiva.

Il prodotto, alla fine del processo, risulta essere contaminato da parte di elementi non viventi quali residui dei prodotti usati durante la produzione, contaminanti ambientali, tossine di origine naturale o composti chimici legati al processo di cottura.

Stoccafisso reidratato (fonte web) 04.05.2022 direttanews.it
Stoccafisso reidratato (fonte web)

Il rischio è l’intossicazione acuta o cronica. Con la prima, i sintomi si presentano subito. L’intossicazione cronica, invece, è molto più insidiosa: i primi segnali si presenteranno dopo qualche tempo, con un accumulo dell’elemento dannoso nel nostro organismo.

Nel caso dello stoccafisso, il prodotto viene sottoposto ad un processo di essicazione in modo da poter garantire una lunga conservazione. Mentre per essere reidratato viene lasciato in ammollo, in un’acqua che deve essere cambiata ogni due ore. Il prodotto, inoltre, viene risciacquato più volte.

Potrebbe essere stato contaminato nel corso delle fasi di produzione. In particolare, durante l’ammollo in acqua, vista la capacità di quest’ultima di attirare batteri e germi. Una volta a contatto con sostanze chimiche, è in grado di contaminare ciò che la circonda.