Presto questo farmaco non sarà più reperibile | L’annuncio ufficiale dell’AIFA

L’AIFA ha pubblicato l’annuncio sul suo sito ufficiale: presto un medicinale molto conosciuto non sarà più disponibile.

L’avviso è stato pubblicato dall’AIFA (l’Agenzia italiana del farmaco) sul suo sito ufficiale. Presto un noto farmaco utilizzato per la tiroide non sarà più disponibile. A differenza di altri casi, in cui il prodotto è stato oggetto di richiamo per errata etichettatura o difformità, questa volta si tratta di un problema di produzione.

Farmaci (fonte web) 03.05.2022-direttanews.it
Presto un noto farmaco per la tiroide non sarà più reperibile (fonte web)

Il medicinale viene utilizzato dai pazienti che soffrono di ipoattività delle ghiandole paratiroidee. Si tratta di una condizione caratterizzata dall’incapacità di produrre una quantità sufficiente dell’ormone paratiroideo. Quest’ultimo ha un ruolo fondamentale nel nostro organismo per quanto riguarda il controllo dei livelli di calcio nel sangue, uno dei minerali più importanti per il corpo.

Se l’ormone paratiroideo non è in grado di controllare la presenza di tale minerale, i bassi livelli di calcio potrebbero essere causa di diversi problemi. Per l’apparato scheletrico e per quello muscolare, ma anche per il cuore, i reni e gli altri organi.

I soggetti che soffrono di ipoattività delle ghiandole paratiroidee, sono soliti fare uso del Natpar (ormone paratiroidee) 100 microgrammi/dose polvere e solvente per soluzione iniettabile.

Ma, secondo l’avviso pubblicato dall’AIFA lo scorso 29 aprile, il farmaco non sarà più reperibile nella formulazione da 100 microgrammi per via di alcuni “problemi di produzione”.

Natpar, presto non sarà più disponibile: la comunicazione dell’AIFA

Sul sito dell’Agenzia, è stato affermato che Takeda (la più grande casa farmaceutica giapponese) non potrà più fornire il dosaggio da 100 microgrammi/dose. Non sarà più reperibile a partire dalla fine del mese di giugno 2022.

L’annuncio prosegue dichiarando: “La durata della carenza non è nota, ma dovrebbe essere di almeno 6 mesi“. Gli operatori sanitari sono stati invitati a non prescrivere terapie “con qualsiasi dosaggio di Natpar” fino a quando verrà superato il problema di fornitura.

Tiroide (fonte web) 03.05.2022-direttanews.it
(fonte web)

Per quanto riguarda i pazienti che stanno già seguendo il trattamento a base di Natpar, e che assumono 100 mcg una volta al giorno, potranno rivolgersi agli operatori sanitari. Questi ultimi dovranno prescrivere un “regime di dosaggio alternativo” adeguato.

L’AIFA, inoltre, ha ribadito l’importanza di “monitorare attentamente i livelli di calcio sierico e osservare i pazienti per segni e sintomi di ipocalcemia”. Gli operatori sanitari dovranno prestare attenzione alle dosi di vitamina D in forma attiva ed al calcio supplementare nel pazienti che non potranno più usare il Natpar.