Allarme per la pizza Buitoni “Bella Napoli” | Anche in Italia pronto soccorso dopo averla consumata

La pizza è il cibo preferito dalla maggior parte degli italiani, di cui molti non riescono proprio a fare a meno. E’ però importante verificare la qualità di quello che si mangia: ne sa qualcosa Buitoni, finita al centro della bufera in Francia.

Fare a meno della pizza nella propria dieta personale per molti di noi è quasi impossibile. Questa si rivela infatti l’alimento ideale anche quando non si ha voglia di mettersi ai fornelli e si desidera mangiare qualcosa di gustoso, ma allo stesso tempo anche per un semplice aperitivo con una merenda o un gruppo di amici.

Bella Napoli, Buitoni (foto web)
Bella Napoli, Buitoni (foto web)

Anche in questi casi la scelta non manca, non solo a livello di fornitura, ma anche come modalità di cottura e dimensioni: è possibile infatti scegliere tra la dimensione tradizionale e quella al trancio, ideale ad esempio quando si vuole colmare un “buco” in attesa del pasto vero e proprio.

Non tutte le pizze hanno però la stessa qualità, è bene precisarlo. Il rischio di non mangiare qualcosa di particolarmente prelibato è dietro l’angolo con conseguenze spiacevoli sia per il consumatore sia per chi l’ha prodotta. Ne sa qualcosa un’azienda importante come Buitoni, finita al centro dello scandalo in Francia con la sua versione surgelata.

La pizza Buitoni è contaminata: scandalo in Francia

La vita di molti di noi è davvero frenetica e il tempo da dedicare alla cucina può essere davvero poco, specialmente per chi ha orari di lavoro poco tradizionali o torna a casa tardi la sera. In situazioni come queste si può così decidere di ricorrere a una pizza surgelata, che può essere pronta dopo pochi minuti di cottura al forno. Certamente non la si può definire un piatto gourmet, ma a volte è una delle poche soluzioni a disposizione.

Anche in questi casi, però, sarebbe bene distinguere il tipo di prodotto che si acquista. Anche un’azienda importante come Buitoni, infatti, può andare incontro a scivoloni poco piacevoli.

Emblematico è quello che è accaduto in Francia, dove si è arrivati alla seconda denuncia per un prodotto contaminato (la prima solo due settimane fa per la linea Fraîch’Up), che già era stata ritirata dal mercato a causa della presenza del batterio Escherichia coli.

Le Autorità non avevano sottovalutato il problema sin dalla prima segnalazione e avevano voluto vederci chiaro. Il quadro emerso era stato particolarmente grave: si pensa infatti che questa sia stata la causa di diversi gravi casi di infezione e di due morti.

pizza
Foto | Pixabay

Ora il problema, invece, coinvolge la linea “Bella Napoli”, diffusa anche nel nostro Paese. A lanciare l’allarme è stata Christina, una 34enne che ha mangiato alcune fette di pizza insieme ai suoi familiari ma che ha poi iniziato a sentirsi male circa 48 ore dopo. La corsa al pronto soccorso e il conseguente è stata inevitabile dopo i primi sintomi: dolore al basso ventre, vomito e febbre.

I primi a sospettare che la causa fosse proprio la pizza sono stati proprio i medici. La donna e il marito hanno deciso così di adire le vie legali lo scorso 4 maggio contro Buitoni e Nestlé, proprietaria del marchio.