Claudio Ranieri non regge la commozione | È la prima volta che accade una cosa del genere

Buon calciatore nei ranghi del Catanzaro, ma, soprattutto, tecnico di successo. Ma questa, probabilmente, è la gioia più grande

“Core de ‘sta città”. Claudio Ranieri è uno degli emblemi del romanismo del mondo. Oggi 70enne è un allenatore di calcio di lungo corso, che ha ottenuto ottimi risultati in diversi campionati d’Europa. Nessun successo, però, può essere paragonato a quanto gli è accaduto recentemente.

Claudio Ranieri (foto web)
Claudio Ranieri (foto web)

Ancor prima di diventare allenatore, ha anche una lunga carriera da calciatore. Romano doc esordisce, ovviamente, nella Roma. Ma lega il proprio nome soprattutto ad altri colori giallorossi: quelli del Catanzaro di cui, tra il 1974 e il 1982, diventa il giocatore con più presenze in Serie A.

Ma più che la carriera da calciatore, colpisce quella di allenatore. Pronti, via, ottiene due promozioni (dalla Serie C1 alla Serie A) con il Cagliari tra il 1988 e il 1991 e vincendo la Coppa Italia di Serie C. Passa quindi al Napoli, dove ottiene una qualificazione alla Coppa UEFA nel 1992. Tra il 1993 e il 1997 allena la Fiorentina, con cui si aggiudica una promozione in Serie A, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Ottimi risultati che gli consentono di passare, nel 1997, in Spagna, dove rimane fino al 2000, allenando il Valencia (con cui vince una Coppa del Re) e l’Atlético Madrid, prima di passare al Chelsea, dove rimane per quattro stagioni ottenendo un secondo posto in campionato, una finale di FA Cup e una semifinale di UEFA Champions League.

Poi il rientro in Italia, dove allena il Parma, la Juventus, la Roma e l’Inter, ottenendo due secondi posti con Juventus e Roma. Dal 2012 al 2014 allena il Monaco, in Francia, dove vince la Ligue 2 e si piazza poi secondo nella Ligue 1.

Un’emozione unica per Claudio Ranieri

Ma il vero capolavoro della sua carriera, Claudio Ranieri lo realizza nel 2016, quando, in Inghilterra, con la piccola squadra del Leicester City, arriva a vincere la Premier League. Questo successo gli vale il premio come allenatore dell’anno da parte della FIFA, oltre all’inserimento nella Hall of fame del calcio italiano.

E riguarda proprio i suoi due grandi amori calcistici, la Roma e il Leicester, l’evento incredibile che ha commosso lui e tutti quanti. Alcuni giorni fa, la Roma di José Mourinho ha ottenuto la grande impresa di qualificarsi alla finale di Conference League battendo in semifinale proprio il Leicester. Una qualificazione che ha acceso la capitale di ardore e che ha ridato ossigeno al calcio italiano che vive un momento assai difficile.

 

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E’ stato, invece, un momento molto toccante quello vissuto da Claudio Ranieri, che era presente allo Stadio Olimpico a guardare la gara, come doppio ex. Ebbene, quando il maxischermo dello stadio lo ha inquadrato, tutto lo stadio si è alzato in piedi per una standing ovation. I tifosi della Roma per celebrare un’icona giallorossa, quelli del Leicester per tributare l’omaggio al tecnico della grande impresa. Un momento stupendo e probabilmente unico nella storia del calcio.