Sorpresa per i pensionati italiani: la novità sul conto corrente a maggio

Piccola boccata di ossigeno per alcuni italiani con la pensione di maggio, che registra un aumento. Chi pensa che l’incremento possa essere sostanzioso è destinato però a restare deluso.

Si sottolinea spesso come in Italia sia necessario lavorare per anni e poi ritrovarsi con una pensione poco dignitosa, soprattutto in considerazione di quanto costi la vita nel nostro Paese. Per chi percepisce l’assegno minimo la situazione è ancora più difficile, specialmente se si tratta di una persona che vive da sola e che non ha qualcuno su cui appoggiarsi per le spese quotidiane. C’è comunque una piccola consolazione per chi ha già avuto modo di ricevere la cifra percepita in questo nuovo mese, dove è stato introdotto un leggero aumento.

Pensioni (foto web)
Pensioni (foto web)

Chi ha potuto fare il saldo del proprio conto corrente potrebbe avere infatti notato una piccola differenza rispetto al passato. Ogni dubbio può essere risolto anche semplicemente accedendo al sito dell’INPS, dove è possibile visualizzare il cedolino personale. Per tutti la valuta cade il 2 maggio: da aprile, infatti, non vale più l’anticipo previsto per chi riceve le somme tramite Poste Italiane dall’inizio della pandemia.

Aumenta la pensione di maggio: ecco perché

Visualizzare a quanto ammonta la propria pensione mensile è davvero molto semplice. Lo si può fare infatti richiedendo gli ultimi movimenti del conto corrente, sia che lo abbia in banca sia alla posta. In alternativa, ci si può dotare di SPID, carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi e accedere alla sezione dedicata sul sito dell’INPS.

Chi ha già avuto modo di farlo avrà notato una leggera differenza a maggio rispetto ad aprile. Questo accade per l’aumento della detrazione previsto dalla nuova riforma IRPEF. Non si tratta di una variazione rilevante, ma che comunque merita di essere segnalata.

pensione euro
Foto | PIxabay

L‘entità dell’importo dipende dalla propria fascia di reddito. Questo è infatti pari a 50 euro per chi ha un reddito complessivo superiore a 25.000 ma non a 29.000 euro. Si sale invece a 65 euro con un reddito complessivo superiore a 25.000 ma non a 35.000 euro.

Le novità non sono finite qui. Il 3 maggio sono stati anche corrisposti i conguagli dovuti per i periodi precedenti. Un altro aspetto che si potrà riscontrare nell’assegno di questo mese riguarda la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2022, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2022 (valida per i trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro).

Non sono invece previste trattenute fiscali per le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo).