Anna Mazzamauro, la rivelazione agghiacciante dell’attrice | Nessuno lo poteva immaginare

Nei film della saga di “Fantozzi” Anna Mazzamauro interpretava la signorina Silvani, la donna dei sogni del celebre ragioniere. Lontana da quel set, l’attrice fa delle dichiarazioni che lasciano tutti a bocca aperta

Il personaggio della signorina Silvani, l’impiegata di cui si era invaghito il ragionier Ugo Fantozzi in tutti i film della saga nonostante fosse sposato, ha regalato certamente la popolarità ad Anna Mazzamauro. L’attrice nel corso degli anni successivi ha dimostrato grande versatilità, ma ancora adesso è a questo ruolo che lei è maggiormente legata.

Anna Mazzamauro (foto web)
Anna Mazzamauro (foto web)

Nonostante questo, il rapporto che si era venuto a creare con Paolo Villaggio non è stato dei migliori. Anzi. Questa è infatti la conferma di come lavorare fianco a fianco non significhi necessariamente costruire un bel rapporto.

Ora che l’artista genovese è scomparso ormai da qualche anno è lei stessa a voler svelare alcuni retroscena che non possono essere noti al pubblico in merito a quanto accadeva quando la luce rossa della telecamera non era accesa. Villaggio, infatti, nel privato era un uomo burbero, che non le mandava a dire a chi aveva vicino e spesso con toni tutt’altro che accomodanti.

Anna Mazzamauro: la verità dell’attrice sul rapporto con Paolo Villaggio

Il rapporto che Anna aveva con Villaggio si limitava esclusivamente al momento delle riprese, niente di più. Anche solo pensare a una cena tra colleghi era praticamente impossibile proprio perché l’attore non aveva una grande opinione di lei e non faceva niente per nasconderla.

Io sono arrivata a chiedergli perché non fosse possibile frequentarsi fuori dal set. La sua risposta è stata: ‘Io frequento solo persone ricche e famose – ha detto l’attrice in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ -. Questo però rendeva difficile per me capire se fosse serio o scherzasse. Lui sapeva essere crudele, come capita spesso alle persone intelligenti”.

Un parziale dietrofront da parte dell’artista è però arrivato poco prima della sua scomparsa, forse a conferma di come si fosse reso conto di avere sbagliato. “Siamo andati nel salotto di Barbara D’Urso per parlare di Fantozzi, lui era già sulla sedia a rotelle – ha detto ancora la Mazzamauro -.

Lei gli ha chiesto come mi avesse scelto e lui ha risposto: ‘Come si sceglie un cesso'”. Io non sono rimasta in silenzio e ho ribattuto prontamente: “‘Un cesso sul quale avresti appoggiato volentieri le tue chiappe’‘”.

Una volta usciti dallo studio, io gli ho mostrato il mio libretto degli assegni e gli ho chiesto: “Ora possiamo essere amici?” (in riferimento alla sua frase di qualche anno prima, ndr). Lui è rimasto in silenzio e mi ha poi detto: “Quanto sei bella“.

Anna Mazzamauro e Paolo Villaggio (foto web)

Nonostante i film della saga abbiano fatto ridere per anni il pubblico, quello tra loro due non era l’unico rapporto difficile. Una situazione simile, infatti, si era creata con Milena Vukotic, alias Pina Fantozzi:Lei non mi ispirava l’idea di creare un’amicizia“.

Diversa invece era la situazione con Gigi Reder, il ragionier Filini: “Noi sembravamo due ragazzini delle medie, per questo lo chiamavo Gigi Rider. Ci facevamo gli scherzi, commentavamo le scene con frasi sconce, insomma ci divertivamo” – ha concluso.