In pochi lo sanno ma qui in Italia abbiamo il primato mondiale | Chi ama l’avventura non può perderlo

Finalmente gli amanti delle avventure non dovranno andare in giro per il mondo. E’ qui in italia l’eccellenza. Vediamo di cosa si tratta. 

Cosa dovranno fare questi temerari per regalarsi una bella scarica di adrenalina? Sentieri e cammini in mezzo ai boschi saranno  il primo passo per iniziare l’ avventura. Allora zaino in spalla e vediamo di cosa si tratta.

L'avventura più bella del mondo (foto web)
L’avventura più bella del mondo (foto web)

In Lombardia, fino allo scorso anno, ce ne erano quattro fra i più suggestivi ma chi avrà il coraggio di farlo, potrà attraversare da ora il ponte tibetano più lungo del mondo inaugurato la scorsa estate.

Il nuovo ponte dei record

Dopo il Il ponte tibetano più alto d’Europa, il “Ponte nel Cielo” in Valtellina con un’altezza di 140 metri, arriva il Ponte più lungo del mondo ed anche lui qui in Italia in Val Brembana,(BG).  Con una lunghezza di 505 metri collegherà il centro di Dossena con il roccolo della corna bianca. Sopra una spettacolare cava di gesso, l’altezza massima che raggiungerà sarà di 120 metri.

La sicurezza sarà al primo posto, 7 funi d’acciaio a fissarlo e la possibilità di percorrere il ponte tibetano solo dopo aver indossato una speciale imbracatura con moschettone.

Grazie a questi accorgimenti  sarà possibile camminare lungo l’antica Via Mercatorum… seppure sospesi! Il Sindaco di Dossena ha spiegato che l’ obiettivo è quello di valorizzare luoghi ed aree sconosciute, fornire servizi di qualità al turista e far riscoprire luoghi a lungo dimenticati.

Il ponte tibetano più lungo del mondo ( foto web)
Il ponte tibetano più lungo del mondo ( foto web)
Ma cosa significa ponte Tibetano ?

Il Ponte Tibetano è una struttura che collega due versanti costituita da una fune che funge da marciapiede e da due funi laterali superiori, (mancorrenti), che distano circa un metro da quella in basso.

Il ponte è supportato interamente da ancoraggi alle estremità, non ci sono a sostenerlo torri o pilastri. Le funi sono rese stabili da tiranti detti strali laterali distanziati. Il tutto è molto stabile: più le funi sono tese e più saldo è il ponte in quanto si riducono le oscillazioni laterali.

Le differenti caratteristiche dei ponti tibetani dipendono dalla struttura morfologica del territorio, ma tutti hanno un scopo comune: a costo di qualche brivido, offrono panorami spettacolari.

Documentano l’esistenza di questi ponti le missioni diplomatiche cinesi durante la seconda dinastia imperiale Han (206 aC – 220 dC), verso i paesi dell’Himalaya, da qui il nome “Tibetano”. Quindi fin dall’antichità questi ponti sono stati utilizzati dagli uomini per attraversare ostacoli, valli e fiumi. Certamente nei secoli con l’evoluzione e la tecnologia dell’ uomo, i ponti sospesi si sono trasformati supportando traffico stradale e linee ferroviarie.

In alta montagna gli alpinisti li incontrano su percorsi assai difficili. Ma finalmente anche coloro che non sono grandi alpinisti o esperti montanari, possono provare in tutta sicurezza, sapendo con certezza di non rischiare nulla, l’emozione di affrontare una camminata nel vuoto circondati da una natura meravigliosa ad altezze mozzafiato.