Non utilizzate questo farmaco e riconsegnatelo subito alla farmacia | Il pericolo è elevato secondo Aifa

E’ indicato per curare le infezioni di gravi. Ma l’Agenzia Italiana del Farmaco è intervenuta per arginare i pericoli.

Si susseguono i ritiri dei farmaci dal mercato in queste ultime settimane. L’Agenzia del Farmaco, infatti, è sempre molto attenta per salute di tutti. In questo caso, sono stati ritirati alcuni lotti di un farmaco molto conosciuto. Ecco di quale si tratta.

Agenzia italiana del farmaco (web source)
Agenzia italiana del farmaco (web source)

Parliamo di un farmaco usato per curare le patologie cardiache e di un comune antibiotico. L’ Atenolol-Mepha è molto indicato per la pressione alta. La casa farmaceutica svizzera Mepha Pharma AG ha disposto il richiamo di uno dei lotti del prodotto in quanto contiene una quantità leggermente inferiore del principio attivo atenololo.

Più o meno nello stesso periodo in accordo con il Ministero della Salute, il medicinale ad uso veterinario Ronaxan, antibiotico utilizzato in cani e gatti, ha subito il ritiro. L’azienda Boehringer Ingelheim Animal Health Italia, comunica che il ritiro “è dovuto ad un aggiornamento del foglietto illustrativo”. Inoltre il ritiro è riferito esclusivamente alla filiera distributiva.

“Desideriamo informare tutti i consumatori che il prodotto, che eventualmente hanno in casa, è sicuro ed efficace e possono continuare ad utilizzarlo come indicato dal proprio Medico Veterinario” si legge in una nota. Ma adesso, arriva il ritiro di un altro farmaco molto utilizzato.

Altro farmaco ritirato

Ora, però, arriva il ritiro di un altro farmaco molto utilizzato. Quest’ultimo, infatti, è indicato per curare le infezioni anche gravi e, dunque, si consiglia quando la situazione è già compromessa e il pericolo imminente richiede di un intervento rapido, tempestivo e risolutivo.

Tobramicina ritirata (web source) 16.5.2022 direttanews
Tobramicina ritirata (web source)

Si tratta di un farmaco importante, che cura, per esempio, le infezioni alle vie urinarie, le setticemie, le infezioni alle ossa e alla cute, ma anche quelle all’apparato gastrointestinale. Utilizzato anche contro le meningiti e le infezioni oculari.

Il suo principio attivo è la Tobramicina, antibiotico utilizzato da tante persone nel nostro Paese. Con apposito provvedimento l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha disposto il ritiro di alcuni lotti di un antibiotico. Nello specifico si tratta del medicinale TOBRAMICINA IBI fiale 100 mg/2 ml, AIC 033973013, lotto n. 0013167 con scadenza 04/2023 e TOBRAMICINA IBI fiale 150 mg/2 ml, AIC 033973025, lotto n. 0013170 con scadenza 04/2023 della ditta IBI ISTITUTO BIOCHIMICO ITALIANO GIOVANNI LORENZINI SPA.

Secondo i rilievi, sarebbe stato riscontrato un problema di qualità nell’antibiotico, che, quindi, può causare conseguenze gravi per chi lo assume. L’avviso dell’AIFA è di non assumere l’antibiotico e di riconsegnare la confezione incriminata presso una farmacia. E’ possibile che l’acquisto sia avvenuto sotto forma di collirio, polveri, unguenti oftalmici, compresse o soluzioni da somministrare per via venosa o intramuscolo.