Alzheimer, la cura a partire dall’alimentazione | Questo frutto migliora i disturbi cognitivi

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza. Oltre alla scienza, fondamentale, affidiamoci anche a una buona alimentazione

Una malattia che colpisce moltissime persone, soprattutto in età anziana. Che fa soffrire chi la patisce, ma, soprattutto, i cari delle persone affette. Stiamo parlando del morbo di Alzheimer. La scienza è importante e fondamentale per prevenire questa patologia. Ma anche l’alimentazione può aiutare.

Morbo di Alzheimer (web source) 18.5.2022 direttanews
Morbo di Alzheimer (web source)

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza. Un termine generale che si riferisce alla perdita di memoria e di altre abilità intellettuali talmente grave da interferire con la vita quotidiana. Il morbo di Alzheimer rappresenta il 50-80% dei casi di demenza.

Il morbo di Alzheimer non rappresenta un normale elemento dell’invecchiamento, anche se il massimo fattore di rischio conosciuto è rappresentato dall’aumentare dell’età, e la maggior parte delle persone affette dal morbo di Alzheimer hanno 65 e più anni. Tuttavia, il morbo di Alzheimer non è solo una malattia della vecchiaia.

Nelle sue fasi iniziali, la perdita di memoria è leggera. Tuttavia, con il morbo di Alzheimer in fase avanzata, le persone perdono la capacità di portare avanti una conversazione e di reagire nel loro ambiente. Chi soffre del morbo di Alzheimer vive in media otto anni dopo che i sintomi diventano evidenti agli altri.

Combattere il morbo di Alzheimer anche con l’alimentazione

Il morbo di Alzheimer rappresenta la sesta causa di morte negli Stati Uniti. E, probabilmente, non è un caso. Come è noto, gli statunitensi sono uno dei popoli che peggio si alimenta al mondo. E, invece, l’Alzheimer, oltre che di cure specifiche (e vi consigliamo sempre di rivolgervi a specialisti), necessita anche di una alimentazione corretta. Ecco, per esempio, un frutto che può aiutare.

Mirtilli (web source) 18.5.2022 direttanews
Mirtilli (web source)

In generale, possiamo dirvi che mangiare una buona quantità di frutta e verdura è certamente qualcosa di positivo. Non solo per questo grave male, ma per l’organismo in generale. Frutta e verdura, infatti, possiedono molte proprietà che aiutano il nostro corpo e prevengono l’invecchiamento delle cellule.

Ma secondo gli ultimi studi, un frutto molto importante sono i mirtilli che avrebbero effetti preventivi/curativi sulle persone a rischio di Alzheimer e demenza senile. Questo anche perché sono ricchi di antiossidanti che, come è noto, sono sostanze che prevengono l’invecchiamento cellulare.

Secondo le ricerche mediche, alcuni pazienti affetti da Alzheimer che hanno consumato mirtilli per circa 12 settimane hanno avuto addirittura dei miglioramenti cognitivi. Insomma, da qui a credere che ci si possa curare solo così, ce ne passa. La via è sempre quella della medicina e della scienza. Ma anche l’alimentazione può rappresentare un valido aiuto.