Fegato grasso, una delle piante spontanee più comuni è in grado di depurarlo | Nessuno poteva immaginare le sue proprietà

Tutti sappiamo quanto è importante una corretta idratazione, ci aiuta a regolarizzare diverse funzioni corporee quali intestinali e di stipsi, ci aiuta a recuperare energie e ad aumentare la concentrazione. Bere spesso ci aiuta a migliorare le nostre capacità cognitive e a ridurre la stanchezza.

L’arrivo del caldo ci impone di dare la giusta idratazione al nostro organismo per riequilibrare la temperatura corporea, migliorare la pelle e lubrificare le articolazioni. Alcune bevande oltre a supportarci nell’idratazione del nostro corpo, ci aiutano, grazie ad alcune caratteristiche, a purificare l’organismo ma soprattutto particolari organi.

Fegato grasso (foto web)
Fegato grasso (foto web)

Di che organi si tratta?

Il corpo andrebbe liberato dalle tossine ogni giorno ma questo spesso non è possibile. Quando il fisico è in sovraccarico di tossine ci invia dei messaggi ben precisi: stanchezza, problemi gastrici, costipazione, scarsa capacità di concentrazione, nervosismo… Per questo è fondamentale l’ idratazione e la purificazione del fisico dall’ interno.

Come abbiamo detto ci sono bevande in grado di aiutarci a far fronte a questi problemi che interessano soprattutto un organo in particolare che va in sofferenza ma spesso non è facilmente individuabile, parliamo del fegato.

Manifestazioni da non prendere sottogamba

Il fenomeno del “fegato grasso” è una condizione che interessa molti individui che però non se ne rendono immediatamente conto. La steatosi, così chiamata, non da segni di presenza se non quando arriva in stato avanzato. Ciò nonostante possiamo percepire la presenza di questo problema nel nostro fisico grazie ad alcuni segnali spia che possono essere stanchezza, debolezza, alito cattivo. Se poi dovessimo accorgerci di particolari segni sugli occhi questi potrebbero essere spie di fegato malato ed eccessi di colesterolo.

Rimedi

Sicuramente rivolgersi al proprio medico per una corretta diagnosi e per prevenire complicanze. Alcuni gesti quotidiani aiuterebbero a scongiurare questo fenomeno o a limitarne i danni. L’idratazione, come detto, è fondamentale, ma come aiutare il fegato?

Ci sono bevande ricche di antiossidanti specifiche per questo scopo. Tè verde o il tè matcha sono particolarmente indicati per il loro contenuto di un polifenolo chiamato “epigallocatechina” gallato che agisce direttamente sul grasso epatico.

tarasacco (Fonte Web)
tarasacco (Fonte Web)

Oltre queste piacevoli bevande, c’è un’ erba poco nota ma straordinaria che migliora la digestione e depura il fegato: il tarasacco. Quest’ erba è in grado di diminuire le infiammazioni e di svolgere un’ azione lassativa e diuretica. Il tarasacco o “dente di leone”, è una pianta che cresce nei prati in modo naturale ed è considerata infestante nel giardinaggio.

Pianta usata moltissimo nella fitoterapia, i suoi principi sono concentrati soprattutto nelle foglie e nelle radici ma anche i suoi fiori sono commestibili. Si possono usare per preparare infusi e tisane; le foglie invece vengono utilizzate anche in cucina per tantissime ricette.

Curiosità

Una leggenda popolare ci racconta che soffiando sul ciuffo piumoso della pianta disperdendo le punte nel vento, si dovrebbe esprimere un desiderio; se si riesce a soffiare l’ intero ciuffo, il desiderio si avvererà e comunque avremo davanti un periodo positivo.

Tarassaco, soffione (foto web)
Tarassaco, soffione (foto web)