E’ un farmaco fondamentale, ma l’abuso può avere delle conseguenze terribili

Dobbiamo ricordare che i tratta di medicine e che, quindi, l’uso smodato può causare importanti conseguenze sulla nostra salute

Le medicine sono importanti. Ci aiutano a stare meglio e, in molti casi, ci salvano letteralmente la vita. Ma attenzione a non abusare. Le conseguenze potrebbero essere davvero molto gravi. Ecco qualche consiglio, tenendo ben presente che noi non siamo medici. Quindi, per qualsiasi tipo di evenienza, vi invitiamo caldamente a rivolgervi a esperti del settore.

No all'uso smodato di queste medicine (web source) 22.5.2022 direttanews 2
No all’uso smodato di queste medicine (web source)

Forse non tutti sanno che il primo antibiotico fu identificato da un italiano alla fine dell’Ottocento e che sempre ad un italiano si deve la scoperta delle cefalosporine. Sono farmaci che dalla loro scoperta hanno salvato milioni di vite riuscendo a sconfiggere infezioni che oggi possono sembrare di lieve entità. Ma che solo un secolo fa mietevano più vittime di una guerra.

Il primo ricercatore cui si deve la scoperta degli antibiotici è un italiano, Vincenzo Tiberio, di origini molisane. Era un ufficiale medico del Corpo Sanitario della Marina Militare. Nel 1895 descrisse il potere battericida di alcune muffe anticipando di oltre trenta anni la scoperta della penicillina da parte di Alexander Fleming. E’ infatti nel 1928 che quest’ultimo riesce a caratterizzare la penicillina. Dando ufficialmente il via alla nascita degli antibiotici.

Fino ad allora anche semplici infezioni come la dissenteria causavano la morte, tanto che durante la Prima Guerra mondiale il nemico più temuto era in realtà proprio la malattia. Si contano almeno 3 milioni di morti per il tifo, la “malattia da campo”. La prima sperimentazione della penicillina su un essere umano avvenne nel 1941.

Due anni dopo arrivò l’autorizzazione dell’utilizzo in un ospedale militare. A questo primo antibiotico si deve la cura di moltissime infezioni. Come quelle della pelle, le polmoniti, le meningiti e le setticemie. Ma anche le infezioni intestinali gravi che erano causa di morte anche in breve tempo.

Oggi il fenomeno più allarmante è proprio quello della resistenza che alcuni batteri oppongono agli antibiotici. In tal senso l’AIFA si impegna a sensibilizzare pazienti e operatori sanitari affinché venga fatto un uso corretto di questi farmaci.

L’abuso di antibiotici

Fondamentale l’assunzione sempre secondo dosi e tempi indicate dal medico, per curare infezioni batteriche e non virali e solo quando davvero necessario. Dobbiamo sempre ricordare che si tratta di farmaci. Quindi, l’uso smodato può causare importanti conseguenze sulla nostra salute.

L’uso di antibiotici, in particolare quelli riguardanti le cure gastrointestinali, è stato associato a un aumento del rischio di malattie infiammatorie croniche intestinali in persone adulte. Si tratta di uno studio emerso nel corso della Digestive Disease Week 2022.

No all'uso smodato di queste medicine (web source) 22.5.2022 direttanews
No all’uso smodato di queste medicine (web source)

Gli esperti, quindi, esortano a un uso moderato di antibiotici. Cosa che, i due anni di pandemia da Covid-19 non è avvenuto. L’utilizzo improprio di antibiotici causa circa 33mila morti all’anno in Europa. Di cui oltre 10 mila in Italia.

La pandemia di Covid ha provocato un ulteriore crescita dell’abuso di questi farmaci. Fermare il fenomeno è una priorità in ambito sanitario.  Per fronteggiare questo fenomeno arriverà un piano straordinario di formazione per accrescere le conoscenze del personale sanitario in materia di gestione delle infezioni nosocomiali.