L’orario della cena va a incidere sul nostro stato di salute | Sforare potrebbe causare gravi danni

Non serve solo alimentarsi correttamente, ma anche i tempi giusti. I risultati di questa ricerca vi sorprenderanno

Più volte vi abbiamo messo in guardia rispetto al fatto che molto della nostra salute, fisica e mentale, sia dovuto al mondo in cui ci nutriamo e alimentiamo. Oggi, però, dobbiamo integrare il concetto consigliandovi non solo di mangiare sano. Ma anche di mangiare a determinati orari. Altrimenti, il rischio di avere dei problemi fisici c’è.

L'orario di cena giusto (web source) 22.5.2022 direttanews
L’orario di cena giusto (web source)

Come sappiamo, la corretta alimentazione è fondamentale per farci stare bene. Quello che non sapevamo, però, è che anche gli orari in cui ci alimentiamo sono molto importanti. Tutto questo emerge da una recente ricerca medica effettuata in Giappone, che è stata anche pubblicata sulle riviste scientifiche.

Infatti, come sempre quando parliamo di salute, vi consigliamo di attenervi solo alle indicazioni attendibili, che arrivano inevitabilmente dalla scienza.  Nella ricerca nipponica sono stati coinvolti 28.625 uomini e 43.213 donne di età compresa tra i 40 e i 79 anni.

A loro volta, vi è stata una distinzione in tre gruppi: il gruppo della cena anticipata (prima delle 20), il gruppo della cena irregolare (quindi a orari sempre incostanti) e il gruppo della cena tardiva (dopo le 20). Ebbene, i risultati di questa ricerca vi sorprenderanno.

Il rischio ictus

Le malattie cerebrovascolari sono la seconda causa di morte in Italia, con 55.434 decessi solo nel 2018. L’Ictus è la principale causa di disabilità nell’adulto e la seconda di demenza. Per conoscere e prevenire l’Ictus e le altre malattie cerebrovascolari, il ministero della Salute ha diffuso un documento rivolto ai cittadini, con consigli sugli stili di vita per proteggersi e informazioni utili per riconoscere l’eventuale comparsa dei sintomi.

Rischio ictus (web source) 22.5.2022 direttanews
Rischio ictus (web source)

Tra le raccomandazioni: non fumare, praticare regolarmente attività fisica, evitare il consumo di alcol, seguire una corretta alimentazione, non superare le tre tazzine di caffè al giorno. Tutte indicazioni che, tutto sommato, possiamo quasi considerare “banali” alla luce della importante ricerca che è stata fatta in tutti questi anni.

Le malattie cerebrovascolari, infatti, sono “tempo-dipendenti”. Questo significa che piu’ in fretta si interviene, più diminuiscono di rischi di esiti gravi o fatali. Le malattie cerebrovascolari spesso hanno un’insorgenza improvvisa, ma possono anche manifestarsi con una sintomatologia sfumata e lentamente ingravescente nel tempo.

Ma sono “tempo-dipendenti” anche in altro senso. La ricerca effettuata in Giappone, infatti, avrebbe dimostrato che coloro che consumavano la cena in orari irregolari avevano un rischio maggiore di mortalità per ictus emorragico, causato, nella maggior parte dei casi, dall’ipertensione che può indebolire le arterie del cervello. L’ictus, infatti, si verifica quando un vaso sanguigno all’interno del cranio esplode e sanguina nel cervello.

Ovviamente, come spesso accade su tematiche così complesse come quelle che riguardano il nostro cervello, le ricerche andranno avanti in Giappone e non solo. Ma, al momento, i ricercatori suggeriscono che l’orario giusto in cui cenare per diminuire il rischio di ictus è prima delle 20.