Herpes labiale, non è da sottovalutare | Può essere indice di una malattia molto seria

L’herpes un’infezione che si manifesta con piccole bolle, vescicole biancastre o rossastre. Potrebbe essere spia di altro

L’Herpes Simplex è il nome di una famiglia di virus (appartenenti al genere Herpesviridae) che causano due tipi di infezioni molto frequenti. Oggi ci concentreremo sull’Herpes Simplex Virus 1 (HSV 1) è il virus del cosiddetto Herpes labiale. Vi consigliamo di non sottovalutarne l’insorgenza, perché può celare una malattia molto più seria.

Herpes labiale (foto web)
Herpes labiale (foto web)

Si tratta di un’infezione che si manifesta con piccole bolle, vescicole biancastre o rossastre, piene di siero localizzate prevalentemente sulle labbra e occasionalmente nella bocca e nell’occhio.  La sua azione è diretta generalmente alle cellule epiteliali e determina la loro morte.

Ciò si traduce nella formazione di vescicole infiammatorie e pruriginose sulla cute (di labbra, narici, cavo orale e occhi per HSV1 e dei genitali per HSV2) che si riempiono di liquido. In seguito comincia il processo ripartivo, che dura di solito 7/10 giorni, con formazione di croste.

Qualcosa di fastidioso e di inestetico, che non va sottovalutato. Anche perché dietro l’insorgenza dell’herpes potrebbero celarsi malattie molto più gravi. Per esempio, i nuovi casi di vaiolo delle scimmie posso presentarsi con sintomi inusuali rispetto al passato. In particolare alcuni casi recenti sono iniziati con le lesioni caratteristiche del vaiolo nell’area genitale e peri-anale, ma prima della sintomatologia febbrile. Queste caratteristiche possono portare a confondere il vaiolo delle scimmie con altre malattie a trasmissione sessuale, come l’herpes o la sifilide. Ma non è l’unica malattia di cui l’herpes potrebbe essere una spia.

Herpes e diabete

Una recente ricerca scientifica svolta in Germania, infatti, ha associato l’insorgenza dell’herpes al prediabete. Bisogna quindi stare molto attenti. Non solo Covid-19: nei pazienti diabetici bisogna potenziare anche le vaccinazioni contro le altre infezioni, come quelle scatenate da virus influenzali, pneumococco, meningococco ed Herpes zoster.

L’immunità cellulare nel paziente diabetico è alterata quindi infezioni come meningococco o pneumococco possono provocare una polmonite molto severa. Anche infezioni non particolarmente gravi, come l’influenza, possono provocare infarto miocardico, insufficienza respiratoria, sequele batteriche che si inseriscono sull’infezione originale aumentando a dismisura il rischio di ospedalizzazione e di esiti peggiori.

Herpes e prediabete (web source) 25.5.2022 direttanews
Herpes e prediabete (web source)

Quindi l’herpes potrebbe essere un campanello d’allarme sulla condizione di prediabete. Di cosa si tratta? Il prediabete è una grave condizione di salute che si verifica quando i livelli di zucchero nel sangue sono più alti del normale, ma non sufficientemente alti da poter diagnosticare il diabete di tipo 2.

Fondamentali, quindi, i vaccini. Ad oggi, però, le vaccinazioni tra i diabetici non decollano, come dimostrano i numeri “desolanti” della Lombardia: su circa 400.000 pazienti diabetici, il 40% circa è vaccinato contro l’influenza, meno del 15% contro il meningococco e lo pneumococco, meno del 2% per l’Herpes zoster.

La ricerca tedesca, va detto, è in una fase ancora iniziale, quindi, prima di dare ogni conclusione per certa bisognerà aspettare. Ma un discreto numero di soggetti analizzati hanno sviluppato dei “marcatori di prediabete”. Tra di loro, chi è arrivato ad ammalarsi di prediabete ha palesato di avere due infezioni diverse di herpesvirus. Per cui, monitoriamo sempre ogni situazione, sempre e comunque di concerto con medici e scienziati.