Lo “schiaffo” del sindaco ai cittadini: i Rom prima dei contribuenti | Arriva il bonus per loro

L’Italia sembra essersi trasformata nel “Paese dei Bonus”, come confermano le numerose agevolazioni promesse dal governo che coinvolgono i campi più disparati. L’ultima novità del genere arriva però dal Comune di Roma, che ha introdotto una misura destinata a fare discutere: il “Bonus Rom”.

La pandemia e le misure restrittive che sono state introdotte a più riprese per arginarla hanno creato non pochi problemi per moltissime famiglie. Anche ora che si sta tornando lentamente alla normalità in tanti lamentano problemi economici evidenti. Sostenere le spese quotidiane può essere davvero complesso, soprattutto a causa dell’aumento generalizzato dei prezzi che si sta verificando da qualche tempo.

Bonus Roma
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Ed è per questo che il governo ha provato a venire incontro, almeno parzialmente ai cittadini, attraverso una serie di agevolazioni che coinvolgono diversi settori. Nonostante questo, c’è chi ritiene che tutto questo sia ancora insufficiente.

I Bonus da sfruttare sono ormai diventati tanti, anche se parte dell’opposizione ha sottolineato come alcuni siano pressoché inutili perché prevedono condizioni difficili da raggiungere per ottenerli. L’ultima novità del genere è però più circoscritta e riguarda i cittadini di Roma. Il Comune, infatti, ha pensato a un “Bonus Rom”, destinato ai tantissimi nomadi che vivono stabilmente nella capitale.

A Roma arriva il “Bonus Rom”: ne avevamo davvero bisogno?

Ma in cosa consiste il Bonus Rom e chi ne potrà usufruire? L’obiettivo del sindaco Gualtieri e dei suoi collaboratori è quello di cercare di integrare il più possibile al territorio i nomadi presenti sul territorio (circa 6 mila secondo le ultime stime).

L’idea alla base è quella di chiudere tre dei campi nomadi più grandi della capitale Candoni, Salviati e Lombroso entro la fine dell’anno. Non si desidera però danneggiare chi ci vive, ma aiutarli a trovare maggiore stabilità.

campi rom bambini
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Il bando emesso dal Campidoglio prevede un bonus pari a 5 mila euro per avviare un’attività, a cui si aggiungono 10 mila per l’affitto di un appartamento da versare direttamente al proprietario dell’immobile. Si pensa così di dare una residenza stabile agli occupanti delle tre zone, pari a 128 famiglie, un totale di 570 persone, che risultano essere tutti sotto sfratto.

Un provvedimento di questo tipo, come è facile immaginare, ha provocato non poche polemiche da parte dell’opposizione. Le critiche maggiori sono arrivate da Fratelli d’Italia, che ritiene insensata, soprattutto in un periodo come questo, una misura simile.

Si sottolinea infatti come questo non tenga d’occhio dei tanti residenti che si trovano già in forte difficoltà e che dovrebbero essere la priorità per chi governa in Comune: “Un provvedimento del genere è uno schiaffo per i i tanti romani che aspettano da anni un’assegnazione di un alloggio popolare – si legge nella nota emessa -. E’ pura follia incentivare lo sgombero dei campi rom con un finanziamento di 10 mila euro ai rom che si rendono disponibili a cercarsi un alloggio. E sono previsti altri migliaia di euro di finanziamento per chi decide di avviare un’attività”.