Approvato il rimborso spese per chi è in smartworking | Il contributo per sostenere i costi di produzione

Importanti novità in tema di lavoro che iniziano ad allineare il nostro Paese alle nuove forme di lavoro conosciute in pandemia

Si fa un gran parlare di smart working in questi giorni. Un tipo di lavoro che abbiamo imparato a conoscere negli scorsi mesi e che ora qualcuno vorrebbe implementare ulteriormente. Anche per limitare i costi dei lavoratori, colpiti negli ultimi mesi da pesanti rincari sul costo dei carburanti. Ecco una novità.

Smart working (web source) 10.6.2022 direttanews
Smart working (web source)

Un Paese sempre più vecchio, con un sistema di welfare insufficiente, puntellato con fatica dalle famiglie.  I cambiamenti sociodemografici in atto – verso famiglie sempre più mono-nucleo e in età avanzata – insieme alle evoluzioni indotte dalla pandemia – verso lo smart working, le cure da remoto e il digitale – impongono una riflessione urgente sul funzionamento dei sistemi di welfare (pubblico, privato, aziendale), sulla loro integrazione e sull’effettiva adeguatezza e capacità di rispondere ai bisogni degli anziani e dei loro caregiver.

Ma di smart working si parla sempre di più. All’Università Cattolica, solo per fare un esempio, nasce il laboratorio smart working, Welfare Aziendale e Partecipazione Organizzativa (Swap). Con l’obiettivo di indagare significati e dinamiche delle rapide trasformazioni tecnologiche che stanno investendo imprese e lavoro a partire da tre leve. Smart working, welfare aziendale e partecipazione organizzativa.

Il contributo economico

E’ stato approvato negli scorsi a grande maggioranza dai lavoratori delle sedi Panini Spa di Modena e Milano il rinnovo del contratto di secondo livello che interessa circa 450 dipendenti della storica azienda di figurine modenese.

L'azienda Panini (web source) 10.6.2022 direttanews
L’azienda Panini (web source)

Fra i punti principali dell’accordo l’introduzione di un acconto mensile del premio di risultato di 250 euro come valore minimo, su un valore massimo del PdR sino a quasi 10mila euro annui. Inoltre, il lavoro agile entra a far parte dell’accordo di secondo livello. Con esso si riconosce una nuova organizzazione, che concilia tempi di vita e di lavoro, già sperimentato nei mesi della pandemia.

Ai lavoratori viene riconosciuto un contributo di 2 euro per ogni giorno di lavoro agile compiuto, a titolo di rimborso spese, recependo un principio caro ai sindacati secondo cui i costi dei mezzi di produzione devono restare a carico dell’azienda, e non devono andare a gravare sulle spalle dei lavoratori neanche indirettamente: lavorare da casa comporta spese addizionali, quali per esempio il gas e la luce.

Un’altra novità riguarda l’introduzione della possibilità per ciascun dipendente Panini di scegliere a inizio anno se godere dell’indennità mensa pari a 7 euro giornalieri tramite i servizi convenzionati di mensa diffusa. In alternativa si potrà scegliere se beneficiare di un ticket da 6 euro, che verrà riconosciuto anche per le giornate lavorative in lavoro agile. Certamente importanti novità in tema di lavoro.