Ucraina, sotto un nuovo drammatico rischio | L’epidemia che la sta mettendo a rischio anche i confini

L’epicentro di tale nuova preoccupazione è Mariupol, una delle città martiri del conflitto. Ecco cosa sta succedendo

Una nuova epidemia. Con il mondo che, ancora, non si è risvegliato dall’incubo Covid, adesso arriva un nuovo allarme. E, questa volta, il nuovo male potrebbe arrivare proprio dall’Ucraina, ormai da oltre 100 giorni in guerra.

Ucraina in guerra (web source) 9.6.2022 direttanews 2
Ucraina in guerra (web source)

Era infatti il 24 febbraio quando la Russia di Vladimir Putin decise di invadere lo stato confinante. Inizialmente per annettere regioni come il Donbass e la Crimea. Ma il tempo è trascorso in fretta. L’inverno è finito ed è iniziata la primavera. E oggi, dopo oltre 100 giorni di conflitto, la situazione sembra in una fase di stallo che potrebbe far durare la guerra diverso tempo.

Tutto ciò sta portando una serie di conseguenze molto gravi. Abbiamo visto tutti le immagini della devastazione causata dai combattimenti. Delle morti, anche di civili, dell’emergenza umanitaria, che si sta trasformando in nuovi flussi migratori.

Ma non basta. Sono enormi le conseguenze economiche. Stati Uniti ed Europa per adesso hanno reagito a Putin con sanzioni economiche, che colpiscono sì la Russia, ma che hanno ripercussioni soprattutto sul Vecchio Continente. Dalla crisi energetica a quella del petrolio, passando anche per quella alimentare, con l’emergenza grano. Ora, però, dall’Ucraina arriva un nuovo drammatico rischio. E questa volta è un rischio sanitario.

L’epidemia che parte dall’Ucraina

L’epicentro di tale nuova preoccupazione è Mariupol, una delle città martiri del conflitto, dove sono stati uccisi civili e devastati teatri. Mariupol è sull’orlo di un’epidemia “esplosiva” di colera: sta “letteralmente annegando” nelle acque contaminate dai rifiuti e dalla decomposizione di sepolture improvvisate, aggravate dall’arrivo del caldo.

Lo ha detto il vicesindaco della città ucraina Sergei Orlovio, sottolineando – secondo quanto precisano alcuni siti ucraini – che le forze d’occupazione russa hanno messo la città in quarantena.

A Mariupol si teme una epidemia di colera per l’acqua contaminata e i cadaveri non seppelliti. L’acqua è contaminata dai rifiuti e dai corpi in decomposizione. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha lanciato l’allarme sul rischio colera. Cosa accadrà quindi?

“Direi che si tratta di una situazione da monitorare, ancora non c’è una situazione di vera e propria emergenza. E’ un problema segnalato in Ucraina, per le difficoltà di approvvigionamento idrico e di funzionamento delle fogne a causa dei bombardamenti. Non ci sono problemi per i profughi accolti nel nostro Paese” afferma Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria all’Universita’ di Parma e Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid).

Ucraina in guerra (web source) 9.6.2022 direttanews
Ucraina in guerra (web source)

Ma non c’è dubbio che si tema una nuova drammatica epidemia. Come si manifesta il colera? Dopo una breve incubazione di 2-3 giorni, con diarrea intensa, spesso vi è il vomito che aggrava lo stato di disidratazione. In caso di diarrea la coprocoltura è l’esame che permette di fare diagnosi. La terapia si basa sulla reidratazione e sull’uso di antibiotici.

Come bloccare sul nascere questa nuova emergenza? Secondo gli esperti interpellati, per i volontari che operano in Polonia o nelle altre zone di confine è raccomandata la vaccinazione contro il colera, che si fa per via orale con due dosi somministrate a distanza di 1-6 settimane l’una dall’altra.