Lettera raccomandata addio: ecco la nuova modalità per ricevere le comunicazioni ufficiali

Alcune comunicazioni vengono inviate tramite raccomandata proprio perché questo è il sistema migliore per avere la garanzia che non venga smarrita, oltre a poterla rintracciare in ogni momento. Presto, però, questo sistema è destinato a essere messo nel cassetto per sempre a favore di qualcosa di più “moderno”.

Ormai da anni ci sono comunicazioni particolari quali multe e atti amministrativi e giudiziari che vengono inviate tramite raccomandata. Questa ha valore legale e viene scelta perché il mittente ha la possibilità di tracciare il suo intero percorso. Anzi, in alcuni casi è possibile inserire l’opzione di ricevuta per avere la sicurezza che il destinatario sia riuscito ad averla tra le mani.

Ricevere una raccomandata (foto web)
Ricevere una raccomandata (foto web)

L’unica alternativa al momento disponibile è rappresentata dalla PEC (Posta Elettronica Certificata), obbligatoria per tutti i professionisti, quali ad esempio medici, avvocati, commercialisti e giornalisti. Quest’ultima soluzione ha un vantaggio ulteriore: oltre a poter provare invio e ricevimento, si può dimostrare anche il contenuto. Chi dovesse riceverne una quindi non può dire di non averla letta o che il testo fosse differente.

La raccomandata sarà presto un ricordo: ecco come sarà sostituita

L’Italia viene spesso additata come uno dei Paesi in cui è difficile poter superare la burocrazia prevista in molte occasioni della nostra quotidianità. Ed è per questo che l’idea di ricevere una raccomandata cartacea per una comunicazione viene considerata antiquata in un periodo in cui molte cose vengono fatte tramite PC, smartphone o tablet. Senza dimenticare che un modo di agire simile può comportare la perdita di un documento importante anche solo per distrazione.

Presto, però, questa modalità di azione è destinata a essere messa in soffitta con l’obiettivo di semplificare la vita dei cittadini. Tutto avverrà comunque in modo graduale per non mettere in difficoltà i più tradizionalisti. Nell’arco di breve tempo atti e documenti della PA potranno essere visualizzati in modalità telematica sulla piattaforma digitale attraverso l’app IO.

La decisione è stata ufficializzata attraverso il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Trasformazione digitale del’8 febbraio 2022, n.58, che entrerà definitivamente in vigore dal prossimo 21 giugno.

email PC
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Ogni utente avrà così la possibilità di sfruttare un sistema denominato Piattaforma notifiche digitali (Pnd), che consentirà di ricevere multe, cartelle esattoriali, comunicazioni e avvisi di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, oltre a certificati, permessi, autorizzazioni e tutto ciò che ci deve notificare la Pubblica Amministrazione. L’unica operazione da effettuare sarà proprio quella di scaricare l’app sul proprio dispositivo.

Per accedere alla piattaforma si potranno utilizzare due differenti modalità di accesso: SPID e CIE. Le persone giuridiche dovranno utilizzare le credenziali dei legali rappresentanti. In caso di necessità, sarà comunque possibile scegliere un soggetto terzo reperire, consultare e acquisire i documenti inviati.

Le notifiche saranno inviate inizialmente al domicilio digitale eletto dal destinatario. Qualora dovessero verificarsi problemi, si passerà al domicilio digitale speciale, se eletto e in ultima istanza si passerà al domicilio generale, ossia l’indirizzo PEC di professionisti, PA o cittadini previsti dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

Questo non significherà però un addio totale alla raccomandata cartacea. Il sistema continuerà infatti a essere utilizzato in caso di mancanza di PEC, email o altro recapito digitale.