L’alimento estivo per eccellenza, risolve pranzi cene e spuntini..ma abusarne potrebbe creare problemi

Cibo particolarmente apprezzato nella stagione estiva. Ma mangiarne troppo può causare delle intossicazioni. Ecco i sintomi

E’ un cibo particolarmente gettonato, soprattutto in estate. Il tonno in scatola viene considerato fresco, particolarmente adatto per le spaghettate dopo una giornata trascorsa al mare. O nella immancabile insalata di riso. Ma attenzione a consumarne troppo, ecco cosa potrebbe succedere al nostro corpo.

Piatto estivo (foto web)
Piatto estivo (foto web)

Il tonno, peraltro, è uno degli alimenti balzati negli ultimi giorni alle cronache per via della la linea dura della protesta dei pescatori contro i rincari del gasolio che da giorni in diverse marinerie non escono in mare, lasciando a secco mercati e ristoranti in un periodo in cui la domanda è alta.

Una vera e propria mazzata, perché tra le specie che contano di più da un punto di vista economico ci sono salmone, tonno pinna gialla destinato all’industria delle conserve, ma anche per realizzare tartare o sushi, calamaro e gamberi.

Il tonno, quindi, è un alimento molto richiesto. Anche perché ha peculiarità che non molti cibi hanno. Giusto per fare un esempio, è ricco di provitamina D3 – il precursore della vitamina D, sostanza molto importante per il nostro organismo, ma assai rara negli alimenti. La si può incamerare, infatti, soprattutto con l’esposizione ai raggi solari.

Insomma, è buono il tonno. E fa anche bene. Ma fate attenzione a consumarne troppo, soprattutto per quanto concerne quello in scatola. Perché potreste avere qualche problema di salute. Ecco cosa potrebbe accadervi.

Attenzione al tonno in scatola

Mangiare troppo tonno in scatola, infatti, può farci parallelamente assumere una quantità eccessiva di mercurio per il nostro organismo. Come è noto, infatti, il mercurio si deposita sui fondali dei nostri mari ed è, quindi, un pasto inconsapevole soprattutto per i pesci più grandi. Come il tonno, appunto.

Una volta mangiato, i microrganismi lo trasformano in una forma altamente tossica chiamata metilmercurio che si accumula nella carne del pesce che mangiamo. E non si smaltisce nemmeno con i trattamenti che possono effettuare le aziende che commercializzano il tonno.

Tonno in scatola (foto web)
Tonno in scatola (foto web)

E quello in scatoletta, in particolare, è tra gli alimenti che ne conservano la maggiore quantità. Ma cosa accade al nostro corpo e al nostro organismo se assumiamo una quantità eccessiva di mercurio?

I sintomi segnalati dalla scienza possono essere prurito o sensazione di formicolio alle dita di piedi e mani, debolezza muscolare, problemi di coordinazione, disturbi del linguaggio e dell’udito e visione periferica ridotta. Il consiglio degli scienziati, quindi, è quello di consumare da due a tre porzioni di pesce e crostacei ogni settimana per non incorrere in intossicazioni.