Cartelle esattoriali, lo Stato fa un passo in avanti | Ecco come possono recuperare i ritardatari

Arriva la sorpresa per i ritardatari nei pagamenti delle cartelle esattoriali. Ma attenzione, la sanatoria interessa chiunque.

Durante l’anno di un cittadino, vi sono delle scadenze alle quali non si può dire di no. Infatti, quando si tratta di pagamenti è sempre meglio non prendere sotto gamba la questione, dato che l’Agenzia delle entrate non scherza di certo. Quest’ultima è pronta a tutto, pur di avere i soldi da parte delle persone, anche a sollecitazioni continue, che poi possono concludersi in pignoramenti.

Agenzia delle Entrate (foto web)
Agenzia delle Entrate (foto web)

La cartella esattoriale è un’intimidazione di avviso di mora e al pagamento per il cittadino contribuente. L’Agente, che impersona la Pubblica amministrazione, tramite questo strumento, fa pressione in merito alla riscossione. L’autorità, quindi, si prende carico di ricordare il debito alle persone che non lo hanno pagato. All’interno della busta che si riceve, vi sono diversi tipi di tasse da pagare, da quelle locali, a quelle statali, fino ai servizi.

Lo stato decide i metodi e le scadenze in merito, indicando, tramite le leggi, tutto ciò che c’è da fare per procedere al pagamento. Di solito, ciò che sceglie di effettuare è una sanatoria, nel caso in cui la difficoltà nel ritiro di denaro divenga troppo problematica.

A volte, sembra impossibile che i contribuenti rispondano presente alla richiesta di riscossione, quindi, l’esecutivo decide di effettuare una sanatoria, ossia una rinuncia nel perseguire chi manca ai doveri.

Le scelte del governo in merito ai ritardatari delle cartelle esattoriali del 2020

Vi è da notificare il fatto che solamente il 50% dei debitori si è messo in paro con i pagamenti delle tasse relative al 2020. La sanatoria voluta dal governo Draghi, quindi, non ha sortito le finalità sperate. Sono circa 2,45 miliardi di euro da prendere dai ritardatari, che non hanno versato la loro parte del 2020 e del 2021.

Per quanto riguarda la normativa in merito, il governo dovrebbe cancellare le agevolazioni messe in campo. Ora, la necessità da parte del governo è quella di rimettersi in paro sul saldo negativo che ciò ha comportato. Quindi, si dovrebbero chiedere i pagamenti per intero.

Pagamento cartelle esattoriali (foto web)
Pagamento cartelle esattoriali (foto web)

L’idea attualizzata dal governo, invece, è quella di riaprire i termini di scadenza, creando una nuova sanatoria. Saranno permessi, allora, dei pagamenti trimestrali divisi in 5 anni, con versamenti fatti in 20 rate. I termini di scadenza per la pace fiscale, al momento, sono stati posti al 31 luglio, ma con una proroga fino all’8 di agosto.