Iqos, attenzione a scegliere le vostre mete di viaggio | Potreste non fumare per tutta la vacanza: ecco dove è vietato

Negli ultimi anni si è diffusa la moda delle sigarette non tradizionali. Ma con questo sviluppo, arrivano anche pesanti divieti

Negli ultimi anni, forse anche in ossequio all’obbligo di seguire le mode, le sigarette a tabacco riscaldato si sono espanse sul mercato. Tanti, tantissimi, gli utenti che le hanno scelte, spesso con la prospettiva di smettere di fumare o, comunque, di limitare i danni rispetto alle sigarette tradizionali. Ma ora questo tipo di sigarette potrebbero essere vietate in un numero crescente di luoghi.

Sigarette Iqos (web source) 23.6.2022 direttanews 2
Sigarette Iqos (web source)

Le cosiddette sigarette a riscaldamento del tabacco o sigarette che non bruciano sono dispositivi elettronici che, diversamente dalle cosiddette e-cig, le sigarette elettroniche, contengono foglia di tabacco. La sigaretta, inserita in un apposito bruciatore elettrico, viene scaldata ad alta temperatura (circa 350 °C rispetto ai 900 °C della sigaretta classica) ma non brucia direttamente. Si tratta di prodotti sviluppati dalle industrie del tabacco e note con diversi nomi commerciali.

Il vapore generato dal riscaldamento della sigaretta contiene nicotina a concentrazioni elevate e altre sostanze chimiche presenti nelle sigarette classiche, ma a concentrazioni inferiori, anche se queste informazioni provengono soprattutto da studi effettuati dalle industrie del tabacco stesse per ottenere la registrazione del prodotto da parte delle autorità.

La sigaretta a riscaldamento del tabacco o “sigaretta che non brucia” non è una sigaretta elettronica. Il suo contenuto di nicotina è simile a quello delle sigarette comuni, ma il livello di altre sostanze tossiche è inferiore. Non sono ancora disponibili studi in grado di dimostrare che l’uso di sigarette a riscaldamento del tabacco riduca il rischio di cancro rispetto alle sigarette classiche. Gli studi che dimostrano un livello inferiore di sostanze tossiche provengono in maggioranza dai produttori. I livelli elevati di nicotina possono indurre dipendenza, specialmente tra i più giovani.

Scattano i divieti

Chiunque abbia visitato la bellissima isola di Malta avrà notato che le sigarette a riscaldamento del tabacco sono vietate. Impossibile, nei centri di rivendita, trovare il materiale necessario per fumarle. E, anzi, i più sfortunati se le sono viste anche sequestrare all’arrivo sull’isola. Nonostante questo tipo di prodotto sia stato approvato ed accettato nella maggior parte degli Stati membri dell’Unione Europea, la legge maltese ha da lungo tempo predefinito questo tipo di tabacco come illegale. Fate quindi molta attenzione.

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Sigarette Iqos (web source)

Ma Malta non è l’unica nazione che non sostiene, anzi, osteggia, le sigarette di nuova generazione. Sono tanti i Paesi che vietano l’utilizzo di e-cig e simili. Uno degli ultimi ad approvare una legislazione restrittiva è stata la Turchia. Ma molto severi sono l’Austria e la Norvegia, per restare nel nostro Continente.

Se, invece, usciamo dall’Europa, fate davvero attenzione perché la Thailandia arriva a punire con multe salate o addirittura il carcere chiunque sia in possesso di dispositivi elettronici per il fumo. Problemi anche in India, Vietnam e Cambogia, meno in Giappone e Cina. Limitazioni anche in alcuni paesi africani come Marocco, Tunisia ed Egitto mentre in Uganda il divieto è assoluto.  Non va meglio in America centrale e meridionale con alcuni paesi come il Brasile dove è vietata la vendita e anche l’uso privato.