Arriva un nuovo bonus da 550 euro | Tutto quello che c’è da sapere sul contributo

Da una parte le polemiche di Unimpresa, dall’altro il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, tira dritto sulla nuova misura

Mesi di bonus. Bonus su qualsiasi cosa. Bonus per chiunque. Non mancano le polemiche, peraltro. Ma il Governo, sebbene avesse dichiarato di voler uscire dalla politica dei bonus, insiste. Ecco, quindi, che arriva un’altra novità.

Bonus (web source) 25.6.2022 direttanews
Bonus (web source)

“A distanza di poche settimane dalla scadenza per l’erogazione del bonus 200 euro previsto dal decreto legge 50 del 2022 (cosiddetto “aiuti”) è ancora tutto in alto mare. Un caos e la tensione continua a salire tra chi, da una parte, ne avrebbe diritto, cioè dipendenti, pensionati, percettori di reddito di cittadinanza. E chi, dall’altra, in primis i datori di lavoro, chiamati a erogare tale bonus, per poi procedere al conguaglio con i contributi”.

E’ quanto denuncia Unimpresa, che chiede un immediato intervento dell’Inps con una circolare per chiarire definitivamente tutti i dubbi e illustri dettagliatamente le istruzioni operative: va esteso dal 30 giugno al 31 dicembre il termine per erogare il bonus da 200 euro.

Per Unimpresa, sul bonus 200 euro è una baraonda, una totale improvvisazione. Le aziende sarebbero infatti costrette a consegnare autocertificazioni, avendo cura di illustrarle ai propri dipendenti e di raccoglierle nuovamente compilate verificandone la spettanza del beneficio. Per Unimpresa non è nemmeno chiaro, inoltre, cosa accadra’ per quelle persone il cui rapporto di lavoro cesserà il 30 giugno. E dunque non avranno la busta paga di luglio.

Di qui la richiesta per “risolvere gli innumerevoli dubbi. L’Inps, di concerto con il Ministero del Lavoro, intervenga con una circolare esplicativa volta a illustrare le modalità operative per l’erogazione del bonus 200 euro. Dando anche la possibilità di erogarlo in più mesi, magari entro il 31 dicembre 2022”.

Il nuovo bonus

Ma nonostante le polemiche, il Governo tira dritto e lo fa per bocca del Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che proprio in questi giorni ha riferito in Parlamento: “La Legge di Bilancio 2022, in continuità con quanto previsto con la legge di bilancio del 2021, ha dato una risposta alla legittima esigenza di lavoratrici e lavoratori con contratto part-time verticale ciclico di veder riconosciuto un sostegno economico per i periodi di sospensione dell’attività lavorativa nel corso dell’anno. E’ stato istituito un Fondo specifico, prevedendo uno stanziamento di 30 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023, e demandando ad un apposito provvedimento normativo l’attuazione” ha detto.

Andrea Orlando (web source) 25.6.2022 direttanews
Andrea Orlando (web source)

Secondo quanto riferito dal responsabile del Dicastero del Lavoro, si vogliono prevedere periodi non interamente lavorati non inferiori alle 7 e non superiori alle 20 settimane. E, inoltre, che alla data domanda non siano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente, ovvero percettori di NASPI o di trattamento pensionistico, sarà riconosciuta un’indennità un tantum pari a 550 euro, che non concorrerà alla formazione del reddito e sarà erogata dall’INPS.

Si tratta di un intervento una tantum, di natura sperimentale che potrà essere replicato nel 2023, in identica modalità o con le modifiche che si renderanno necessarie in esito al monitoraggio. “Sul tema del part time ciclico verticale, siamo impegnati a individuare interventi più organici e complessivi che superino i limiti di un intervento temporaneo e la logica dei bonus e che mirino a rafforzare le tutele previdenziali e retributive di questi lavoratori”. Queste le conclusioni di Orlando.