Autostrade, l’invenzione straordinaria che rivoluziona il viaggio | Per gli automobilisti è tutto più semplice

Una nuova tecnologia che cambierà il modo di viaggiare degli italiani. Tutto nell’ottica di “decarbonizzare i trasporti”

La transizione ecologica verso la decarbonizzazione nel mondo dei trasporti viaggia veloce e dal circuito sperimentale “Arena del Futuro”, lungo l’autostrada A35 Brebemi. Si guarda già a progetti di sviluppo concreti all’interno di infrastrutture strategiche nazionali ed internazionali. E, infatti, in tanti sembrano essere molto interessati.

Ricarica a induzione (web source) 27.6.2022 direttanews
Ricarica a induzione (web source)

Presentata in questi giorni la tecnologia di ricarica ad induzione per auto elettriche o DWPT (Dynamic Wireless Power Transfer), testata ormai in diverse parti nel mondo. Il progetto pilota italiano è coordinato da A35 Brebemi e Aleatica. Quest’ultimo operatore globale di infrastrutture di trasporto con una presenza in Europa e America Latina. Specializzato in soluzioni di mobilità sostenibili e innovative. Attiva la cooperazione tra realtà che sono punti di riferimento in ciascun settore di competenza. ABB, Electreon, Iveco, Iveco bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Stellantis. Ma anche Tim Fiamm energy technology, Università Roma Tre, Universita’ di Parma, Vigili del fuoco e ministero dell’Interno – Polizia stradale.

Questa tecnologia permette ai veicoli elettrici di ricaricarsi viaggiando su corsie dedicate, grazie ad un innovativo sistema di spire posizionate sotto l’asfalto che trasferiscono direttamente l’energia necessaria ai mezzi (auto, camion, bus). Un sistema di mobilità a “zero emissioni”, che include differenti elementi studiati dalle eccellenze industriali coinvolte per interagire tra loro, quali asfalto, centraline, cavi, veicoli elettrici e connettivita’ 5G.

Tutto nell’ottica di decarbonizzare i trasporti”. E nella tecnologia della ricarica ad induzione si vede una delle possibili soluzioni concrete verso gli obiettivi prefissati. Soprattutto lla luce dell’attuale discussione in sede di Consiglio europeo del Pacchetto Fit for 55, presentato dalla commissione europea in attuazione della strategia del Green deal.

Il progetto che piace nel mondo

”Siamo pronti a esportare in tutto il mondo la nostra tecnologia di ricarica a induzione per la mobilità elettrica” dice Francesco Bettoni, presidente della bresciana Brebemi, tra le aziende che hanno realizzato il Dynamic Wireless Power Transfer (Dwpt) nel circuito sperimentale ‘Arena del Futuro’ lungo la A35. “Questa tecnologia è stata pensata per poter essere utilizzata in diversi Paesi. Stati Uniti, Germania, Francia, Svezia, si stanno indirizzando verso il Dwpt”, spiega Bettoni.

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Ricarica a induzione (web source)

Bettoni guarda al futuro: “Abbiamo lavorato sulla induzione dinamica che permette di ricaricare le batterie dei mezzi elettrici viaggiando. Già dallo scorso settembre però abbiamo messo in cantiere studi e progetti per la cosiddetta ricarica statica che è alternativa alle colonnine”. Piattaforme che saranno posizionate nei luoghi in cui i veicoli si fermano per ricaricarsi: abitazioni, condomini, stazioni di servizio, parcheggi. Le piattaforme funzioneranno con lo stesso principio della ricarica a induzione dinamica permettendo ai mezzi elettrici di ricaricarsi.

E, infatti, il progetto sembra essere molto apprezzato. La Electreon ha sviluppato una tecnologia integrata nell’asfalto delle strade per ricaricare le batterie dei veicoli elettrici mentre viaggiano, eliminando così la necessità di costruire stazioni di ricarica. Completato il circuito di ricarica, lungo poco più di un chilometro, è stato possibile testare la tecnologia Electreon su una Fiat 500 e un autobus IVECO elettrici. Entrambi i veicoli, che hanno cominciato la prova con un terzo della carica, l’hanno terminata con una carica aumentata, in alcuni casi raddoppiandola.