Intestino irritabile, la soluzione a tavola | Ecco le incredibili proprietà di questi alimenti

Capita a molti di soffrire per la sindrome dell’intestino irritabile caratterizzata da dolori addominali, stitichezza o addirittura diarrea. Le cause di questo disturbo non sono del tutto chiare, ma molto spesso si riconducono a stress e a stanchezza psicofisica. Ci sono, però, alcuni alimenti che aiutano sensibilmente a ridurre i dolori e i fastidi. Ecco quali sono.

Parte tutto da una accentuata sensibilità intestinale che però è aggravata dalle condizioni psicosomatiche e soprattutto da un’alimentazione scorretta. È assolutamente sconsigliato mangiare cibi ricchi di zuccheri o alcuni vegetali che stimolano eccessivamente l’intestino, quali legumi, kiwi e spinaci.

Sindrome dell'intestino irritabile (fonte web) direttanews.it
Sindrome dell’intestino irritabile (fonte web)

Attenzione anche a questi sintomi spesso collegati al disturbo dell’intestino irritabile

L’irritabilità intestinale non conferisce solo dolori al livello addominale; bisogna far caso anche all’insorgenza di altri sintomi fortemente collegati, quali stanchezza e irritabilità, disturbi del sonno, frequenti cefalee, fibromialgia e persino l’intolleranza al lattosio e al glutine.

Una buona abitudine, per contrastare questo disturbo, é anche quella di dedicare qualche tempo in più all’attività fisica. Muoversi, infatti, aiuta la contrazione naturale dell’intestino stimolando, quindi, la peristalsi e la mobilità di questo organo.

E’ ovviamente necessario rivolgersi agli specialisti del settore quali gastroenterologi e nutrizionisti, ma un primo passo si può fare modificando la propria alimentazione. Esistono, infatti, degli alimenti quasi miracolosi che risolvono, solo dopo qualche assunzione, buona parte del problema.

Lo yogurt magro e il kefir sono preziosi alleati della salute del nostro intestino

Chi soffre di frequenti dolori intestinali dovrebbe aumentare la dose di probiotici assunti con la dieta; per far questo è sufficiente consumare due alimenti che ne contengono naturalmente un’alta concentrazione, il kefir, un particolare latte fermentato reperibile in tutti i supermercati, e lo yogurt magro.

Questi due prodotti sono fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio della flora batterica intestinale. Si sconsiglia, invece, l’assunzione dei probiotici tramite boccette monodose poiché molto spesso contengono un elevatissimo contenuto di zuccheri che contrasta l’effetto benefico naturalmente prodotto, invece, dal kefir.

Yogurt magro e kefir alleati del nostro intestino (fonte web) direttanews.it
Yogurt magro e kefir alleati del nostro intestino (fonte web)

Dopo essersi consultati, quindi, con medici specialisti, è possibile iniziare una terapia alimentare parallela ad una farmacologica e dopo qualche tempo dalla prima assunzione, si possono iniziare a reintrodurre gradualmente quegli alimenti che solitamente provocavano l’insorgenza dei disturbi intestinali.

È bene sempre, comunque, classificare il disturbo in tre fasi per per potersi orientare meglio nell’alimentazione da seguire. Nella fase acuta è fortemente sconsigliata l’assunzione di formaggi e latticini, verdura e frutta fresca, di solito sostituita con centrifughe e spremute d’agrumi filtrati. Durante la seconda fase, ovvero quella cronica, si consigliano quantità ridotte di carote, pomodori, carciofi, asparagi e fagiolini.

Nella fase di recupero, quella finale, la frutta può essere introdotta tramite succhi naturali e frullati. Per quanto riguarda la frutta fresca si consiglia l’assunzione di mele, pere, albicocche, agrumi e melone; da evitare assolutamente la frutta secca oleosa, le castagne, le frutta sciroppata, i fichi, l’uva, le ciliegie, le prugne e i kiwi.