Invalidità civile: con questa comune patologia la si può richiedere ma nessuno lo sa

Avere questa patologia può essere davvero problematico, non solo per la gestione delle proprie attività quotidiane, ma anche a livello lavorativo. In alcuni casi è però possibile richiedere l’invalidità civile e riuscire così a ottenere un’indennizzo

Il problema è più diffuso di quanto si possa pensare. A soffrirne sono infatti più di tre milioni di italiani, di questi per più di 600 mila la forma è particolarmente grave, al punto tale da provocare non pochi disagi. Fortunatamente è possibile effettuare un trattamento che può ridurre, almeno parzialmente, i sintomi, ma solo dopo averne individuato la causa, che può non essere la stessa per tutti.

Invalidità civile (foto web)
Invalidità civile (foto web)

“Fischia l’orecchio, infuria l’acufene / Nella testa vuvuzela mica l’ukulele”, questa era una parte del testo di “Larsen”, una delle canzoni di Caparezza, che aveva deciso di parlare in questo modo di un problema che lo affligge da tempo. Questo finisce però per incidere anche sulla sua attività professionale.

“Soffrendo di acufene e ipoacusia non posso più fare lunghi giri di concerti come accadeva in passato – ha detto in un’intervista a ‘Il Resto del Carlino -. In questi sette anni di difficoltà ho incontrato tanti colleghi che m’hanno detto senti questo, fatti vedere da quello, io l’ho fatto ma non è cambiato alcunché. Così ho smesso di cercare cure miracolose per il mio deficit uditivo”.

Che cos’è l’acufene e perché si può chiedere l’invalidità civile

Ma cosa si intende per acufene? Si tratta di una sensazione sonora che viene percepita all’interno dell’orecchio (a volte anche di entrambi) o nella testa senza che ci sia uno stimolo uditivo esterno. Questa può essere transitoria o continua, al punto tale da durare per tutta la giornata. Anche le modalità possono variare da persona a persona: c’è chi infatti lamenta un fischio, chi un ronzio, ma anche sibili e fruscii rientrano nella stessa categoria.

Forse non tutti lo sanno, ma l’acufene rientra tra le patologie che consentono di richiedere l’invalidità civile proprio per i disagi che può comportare anche nella gestione delle attività più semplici. Il grado di invalidità, secondo quanto stabilito dall’INPS, è però pari solo al 2%. Si tratta quindi di un livello decisamente basso, che comporta quindi di avere anche altri problemi fisici per poter ottenere un reale indennizzo. In molti casi questa è però associata o provocata da ansia e depressione: se queste risultano essere confermate da un accertamento, allora è possibile presentare la propria richiesta.

Foto | Pixabay

Chi è interessato deve quindi muoversi per effettuare tutti gli esami diagnostici necessari e inoltrare poi all’ente il certificato medico in cui si dimostra l’esistenza di un disturbo. Nel caso dell’acufene, però, la situazione è parzialmente differente: non esiste alcun test specifico, per questo si devono tenere in considerazione “i dati relativi ai ricoveri, agli accertamenti strumentali e specialistici effettuati”.

Una volta spedito il materiale all’INPS, sarà possibile fissare la visita medica presso la Commissione ASL integrata da un medico. Qui si deciderà, sulla base delle tabelle ministeriali, se il paziente ha diritto a usufruire della legge 104. Se dovesse esserci un parere negativo, l’interessato può presentare ricorso entro 6 mesi dalla notifica dell’esito.