Rivoluzione nella moda | Il capo d’abbigliamento che protegge l’ambiente sta andando a ruba

Indumenti molto più leggeri e traspiranti. Quindi maggiormente adatti al caldo della stagione estiva appena iniziata

Che sia il mondo delle auto o quello degli elettrodomestici, sappiamo bene che si sta andando nella direzione del rispetto dell’ambiente. Tanto per quanto concerne le emissioni, quanto per ciò che riguarda gli scarti, il mondo ha capito di aver osato troppo. E di dover ora rimediare. Ma questo nuovo capo d’abbigliamento è assolutamente innovativo sotto il profilo ambientale. E, per di più, molto trendy.

Economia circolare (web source) 28.6.2022 direttanews
Economia circolare (web source)

Dal riciclo dell’acqua di cottura alla paglia isolante, ci sono dei piccoli accorgimenti per consumare meno acqua in un momento di siccità e salvare orti e piante in vaso. Li suggerisce Coldiretti che con i tutor del verde di Campagna Amica ha elaborato un vademecum. Per innaffiare, una buona soluzione puo’ essere il riutilizzo dell’acqua di cottura di pasta, riso o verdure. Resta sempre valido il consiglio di innaffiare la sera così da ottimizzare il volume di acqua utilizzato che non evapora subito a causa dell’irraggiamento solare. Sono solo alcuni accorgimenti frutto di quel tipo di politiche di cui parlavamo prima.

Ma, ovviamente, la maggior parte delle attenzioni ricade sul mondo dell’automotive. I diktat dell’Europa sono chiari: abbattere le emissioni di CO2. Per questo, infatti, si insiste con la messa al bando delle vetture a combustione, facendo spazio a quelle green, elettriche soprattutto. E molte aziende automobilistiche si stanno adattando.

Abbigliamento trendy ed ecologico

Ma questa novità di cui vi parliamo oggi è ancor più geniale e va a toccare un settore, quello dell’abbigliamento, che spesso è stato tenuto fuori dalle battaglie ecologiste, se si esclude la questione delle pellicce e delle pelli di animali.

Jeans Sapporo (web source) 28.6.2022 direttanews
Jeans Sapporo (web source)

Un birrificio sta trasformando gli scarti dei suoi processi di produzione di birra in jeans. Questo tipo di lavorazione, oltre che incidere positivamente sull’aspetto ambientale, rende i pantaloni molto più leggeri e traspiranti. Quindi maggiormente adatti al caldo della stagione estiva appena iniziata.

Un esempio virtuoso di economia circolare, con l’utilizzo di sottoprodotti provenienti dalla produzione di birra – come le trebbie o i gambi e le foglie di luppolo – che solitamente venivano scartati, in vestiti. Non è la prima volta, peraltro, che si sperimentano queste innovazioni, dato che in passato jeans sono stati ricavati dagli scarti di canna da zucchero.

A realizzare questi jeans, chiamati Black Label Malt & Hops Jeans, il birrificio giapponese Sapporo Breweries. Costano circa 290 euro, quindi non poco. Ma stanno andando a ruba: delle quasi 1600 richieste, soltanto i primi 30 sono stati accontentati.