Questa pianta fa innamorare tutti, ma attenzione perché letale per noi e i nostri animali domestici

Fare giardinaggio, prendersi cura di fiori e piante è un passatempo da sempre considerato rilassante ma ancora di più è stato rivalutato nel periodo della pandemia quando, tutti noi, siamo stati costretti a rimanere a casa scoprendo nelle piante un toccasana per corpo e anima.

Dunque, fare del giardinaggio, prendersi cura delle piante, ci fa bene e ci avvicina alla natura, ci distoglie dalle problematiche della nostra vita. Quando ci dedichiamo al nostro giardino o alle piante del nostro balcone, viviamo momenti di tranquillità; ma attenzione, alcune piante sono bellissime, dai colori meravigliosi, piene di fiori, ma possono essere tossiche e velenose.

Giardinaggio (foto web)
Giardinaggio (foto web)

Non tutti siamo degli esperti giardinieri e conoscitori di piante velenose ma questa che stiamo per citare è conosciuta da noi tutti perché è molto comune e facile da vedere in giardini, strade, parchi. Parliamo del Nerium Oleander, detto Oleandro. E’ un arbusto ornamentale sempreverde, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae. Tutte e parti di questa pianta sono tossiche, contengono cardenolidi, glucosidi cardioattivi. Semi e radici sono le parti più tossiche, a seguire foglie e frutti, i fiori rossi sono più tossici di quelli bianchi.

Di solito gli animali non sono interessati ad assaggiare questa pianta ma gli avvelenamenti possono avvenire dagli scarti delle potature mischiati accidentalmente ad altri scarti, per esempio nei giardini per quanto riguarda gli animali domestici  o nei foraggi per gli animali allevati.

L’ oleandro è velenoso anche per l’ uomo, per il bambino che ne viene a contatto può essere fatale. Per quanto riguarda l’ adulto, l’avvelenamento accidentale può essere causato sia da ingestione di una parte della pianta ma anche da combustione della stessa per esempio facendo uso dei suoi arbusti nel barbecue.

Oleandro (foto web)
Oleandro (foto web)

Utilizzo in medicina

Nonostante sia una pianta tanto velenosa e conosciuta da secoli per la sua tossicità, è utilizzata come pianta medicinale sia per gli uomini che per gli animali. Viene usata come agente per molte soluzioni per pazienti cardiopatici e lebbrosi. Inoltre usata come diuretico, insetticida, molluschicida, rodenticida e agente antibatterico. Anche la medicina omeopatica si serve delle sue peculiarità e diversi studi si stanno facendo per valutare le proprietà anticancerose dei suoi principi attivi.

L’ ingerimento di una parte di questa pianta da parte di un animale, può essere letale ma quando le quantità sono minime le conseguenze portano a coliche, debolezza, atonia ruminale, ipersalivazione, alterazioni del normale ritmo cardiaco, dispnea e coma. Questi sintomi si sono osservati anche negli uomini venuti a contatto con le sostanze della pianta.

Cenni storici

Nell’ antichità questa era una pianta molto conosciuta, raffigurata anche in affreschi risalenti al I sec. dopo Cristo. Si racconta che l’ esercito di Alessandro Magno sia stato decimato perché erano stai accesi fuochi con i suoi arbusti, in realtà i morti sono stati causati perché le vittime avrebbero usato bastoncini di oleandro per infilzare la carne di li l’ingerimento delle sostanze velenose.

Fiori d'oleandro (foto web)
Fiori d’oleandro (foto web)

Come abbiamo già detto, questa è una pianta molto comune soprattutto nei paesi a clima mediterraneo, molto resistente e affascinante, sempre piena di fioriture bianche e rosate, ma cerchiamo di tenerla lontana dai nostri giardini e dai nostri balconi onde evitare spiacevoli conseguenze in caso di accidentali disattenzioni!