Allarme supermercati, quello che viene venduto per naturale non lo è sempre | Il problema è che è tutto legale

Attenzione al nostro carrello della spesa! Molto spesso ci avviciniamo agli scaffali per acquistare prodotti salutari illusi dalle appariscenti scritte “naturale o nostrano”, la realtà molto spesso è un’ altra

Gli alimenti che i consumatori molto spesso desiderano comprare sono quelli naturali o nostrani per aver una maggiore sicurezza di portare in tavola un prodotto non troppo lavorato e quindi più genuino. Gli acquirenti sono disposti talvolta a spendere anche un po’ di più pur di soddisfare questa loro convinzione.

Prodotti venduti per naturali (foto-web)
Prodotti venduti per naturali (foto-web)

Queste scritte sugli espositori o sugli scaffali danno l’illusione che il prodotto sia del tutto naturale e questo si verifica su una serie di alimenti. La cruda verità però è un’altra infatti la maggior parte di questi prodotti sono lavorati con prodotti non naturali ma che derivano da processi chimici. Come può accadere una cosa del genere? Questo tipo di vendita avviene ed è legale perché non c’è obbligo su determinati alimenti di specificare e distinguere gli ingredienti naturali da quelli sintetici.

Il vicedirettore della SAFE Luigi Tozzi, (Safe Food Advocacy Europe), Società senza scopo di lucro per il “sostegno alimentare sicuro in Europa”, in una intervista ha dichiarato che  con le regoli vigenti è assolutamente lecito commercializzare questi alimenti contenenti sostanze sintetiche.

Chiaramente diventa un problema di trasparenza, infatti le sostanze come la carotenoide, melatonina o la zeaxantina è vero che sono sostanze naturali ma vengono utilizzate nella versione sintetica negli alimenti, durante il processo di produzione.

Stessa cosa accade con i nitrati e ancora con l’ acido citrico che si, deriva dai limoni, ma viene inserito negli alimenti tramite processi biotecnologici quindi non più in forma naturale.

Sembra naturale (Fonte-Web)
Sembra naturale (Fonte-Web)

 

Ecco perché gli alimenti talvolta che sono messi sul mercato con la dicitura “naturali o nostrani” non sono esattamente naturali al 100%, contengono si elementi naturali, modificati però nel processo di produzione e quindi sintetici.

La Società SAFE, ribadisce Tozzi, porterà avanti una battaglia di trasparenza in merito questo tipo di vendita affinché tutti i consumatori siano tutelati nel migliore dei modi quando scelgono i loro prodotti. La trasparenza è fondamentale soprattutto quando si tratta di prodotti alimentari. L’obiettivo infatti della SAFE è quello della tutela della salute dei consumatori anche attraverso una legislazione uniforme europea.