Lavarsi i denti: se non lo fai nel modo giusto, rischi di fare una brutta fine

Curare quotidianamente e in modo scrupoloso l’igiene orale è importante per evitare che nella bocca possano depositarsi batteri. Non tutti lo sanno, ma compiere questa azione in uno specifico momento della giornata può avere effetti positivi per tutto il nostro organismo.

Sono numerosi gli studi scientifici che certificano quanto sia importante curale con cadenza quotidiana l’igiene orale. A trarne beneficio, infatti, è tutto l’organismo: oltre al cuore, infatti, si è protetti dal diabete e dall’obesità. Inevitabilmente, questo permette di prevenire in modo naturale patologie quali carie, gengiviti e parodontiti, che nei casi più gravi possono portare anche alla perdita dei denti.

lavare i denti
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Fortunatamente l’evoluzione tecnologica ha coinvolto anche questo campo ed è possibile ricorrere a un metodo come la sedazione cosciente per risolvere la paura del dentista, che continua a essere diffusa a qualsiasi età. Mai come in questi casi vale il detto: prevenire è meglio che curare. Proprio per questo sarebbe indicato effettuare almeno un controllo l’anno in modo tale da evitare di dover risolvere problemi quando il danno è più esteso.

Lavare i denti è importante: attenzione però a quando lo fai

Il primo passo fondamentale da compiere se vogliamo curare l’igiene orale consiste ovviamente nel lavare i denti. Questa operazione dovrebbe essere fatta non solo la mattina e prima di andare a dormire, ma anche al termine di ogni pasto.

Probabilmente non tutti lo sanno, ma anche l’ora in cui decidiamo di avere lo spazzolino tra le mani può avere la sua importanza se vogliamo davvero preservare la nostra salute. A sottolinearlo è uno studio pubblicato sul Journal of Aging, da cui è emerso come essere costanti nel tenere pulita la propria bocca possa contribuire ad aumentare la longevità.

Se vogliamo davvero vivere più a lungo, sarebbe quindi indispensabile non dimenticarsi mai di farlo la sera. Altrettanto importanti sono due azioni a “corredo”, ovvero l’uso del filo interdentale e una visita almeno annuale dal dentista.

visita dentista
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Ma cosa accade se dovessimo dimenticarcene? I numeri emersi dalla ricerca non possono che farci riflettere. Si parla addirittura di un rischio di mortalità pari al 20-25%, che può salire al 30% se non si usa mai il filo interdentale. Chi invece non si reca mai dal suo medico di fiducia può andare incontro a un pericolo pari al 35%.

Il pericolo può essere più elevato soprattutto per chi indossa una protesi, che richiederebbe un’attenzione periodica. In questo caso il rischio di morte è del 30% più alto, rispetto a quelli con più di 20 denti.