Pos, così i commercianti possono evitare di installarlo | I casi in cui si può non accettare il pagamento elettronico

L’elenco delle categorie interessate è lungo. Professionisti e commercianti. Ma si può evitare di adempiere a quest’obbligo?

Multe in arrivo per commercianti, artigiani e professionisti che a partire da questi giorni non consentiranno ai propri clienti di pagare con carte di credito o debito tramite Pos. Ma si può evitare di averlo? Ecco cosa dice la legge.

Pos obbligatorio (web source) 29.6.2022 direttanews
Pos obbligatorio (web source)

Il 30 giugno scattano infatti le nuove regole previste dall’ultimo decreto Pnrr prevedono non più solo l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici, ma anche l’applicazione di sanzioni in caso di mancato adeguamento alla normativa. Con l’obiettivo di perseguire in ogni modo e ad ogni livello l’evasione fiscale, il decreto ha anticipato di sei mesi l’entrata in vigore delle multe. Le sanzioni sono state oggetto negli ultimi anni di molti provvedimenti, ma non sono mai entrate effettivamente in vigore per la marcia indietro imposta il più delle forze politiche.

Questa volta il testo uscito dal Consiglio dei ministri non ha subito modifiche dal Parlamento e così su chi rifiuta il pagamento elettronico si abbatterà una sanzione amministrativa di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione.

L’elenco delle categorie interessate è lungo: dagli artigiani come falegnami, fabbri e idraulici, a ristoratori e baristi, a negozianti e anche ambulanti. L’obbligo riguarda poi anche notai, avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, consulenti del lavoro e dentisti.

Si può non avere il Pos?

Le associazioni dei consumatori plaudono alla novità. Ma avvertono da una parte sugli ‘escamotage’ a cui commercianti e professionisti potrebbero fare ricorso per aggirare le multe. E dall’altra sulla necessità di ridurre i costi di gestione della moneta elettronica per incentivare il suo corretto utilizzo.

Le disposizioni, spiega il Codacons, “escludono l’obbligo di pagamento con il Pos in caso di oggettiva impossibilità tecnica: il commerciante che dichiara di avere il Pos fuori uso non è passibile di sanzione”. Non solo. Per essere in regola con la nuova norma, esercenti e professionisti potrebbero limitarsi ad accettare anche un unico circuito e una sola tipologia di carta di debito (per esempio il bancomat) e una sola di credito, restringendo così il diritto degli utenti a pagare con Pos.

Ma si può quindi evitare di avere il Pos. Un professionista può decidere di accettare altri tipi di pagamento. Per esempio il bonifico, per le somme superiori ai 1.999,99 euro (ma nel 2023 la soglia scenderà a 999,99 euro). Ma questo andrebbe esplicitato in un eventuale contratto con il cliente. Che, a quel punto, qualora lo abbia sottoscritto, non potrebbe lamentarsi.

Pagamento tramite bonifico bancario (fonte web)
Pagamento tramite bonifico bancario (fonte web)

Peraltro l’articolo 15, comma 4-bis, del Dl 179/2012 dispone l’applicazione delle sanzioni non alla mancata disponibilità del Pos, ma al rifiuto del pagamento con carte su richiesta del cliente o paziente. Insomma, per essere concreti, un controllo delle forze dell’ordine potrebbe scattare solo in caso di segnalazione o denuncia da parte di qualcuno dopo il rifiuto del pagamento elettronico.