Reddito di cittadinanza, così si rischia di perderlo | Le nuove regole che complicano la vita ai beneficiari

Il reddito di cittadinanza è sempre più al centro delle polemiche di questi giorni. Sono molteplici le lamentele di imprenditori, soprattutto impiegati nel mondo della ricezione turistica, riguardo la quasi impossibilità di trovare personale per la stagione estiva; la colpa viene il più delle volte attribuita a questo contributo, ma da oggi sarà più difficile mantenerlo.

Trovare un impiego stabile e ben pagato é sicuramente difficile, ma senza dubbio il reddito di cittadinanza ha contribuito a diminuire la forza lavoro. I giovani che da sempre hanno costituito il traino dell’economia italiana, oggi non sono più disposti ad accettare lavori dalla compenso esiguo e attendono l’offerta della loro vita che gli permetta di costruirsi un futuro solido.

Reddito di cittadinanza (fonte web) direttanews.it (1)
Reddito di cittadinanza (fonte web)

Il reddito di cittadinanza sempre al centro delle polemiche politiche

La misura tanto voluta dal Movimento 5 stelle è stata recentemente messa in discussione dal leader d’Italia viva Matteo Renzi che ha indetto una raccolta firme per l’imminente abolizione. Ecco perché il compenso minimo che tanto fa discutere gli italiani è sempre al centro delle polemiche; da una parte i lavoratori che rivendicano il diritto di trovare un lavoro adeguato alle proprie esigenze di vita, dall’altra gli imprenditori e i datori di lavoro che si dicono scoraggiati per non poter offrire una concorrenza valida al contributo economico offerto dallo Stato.

Fino ad oggi ci sono molte restrizioni secondo le quali il reddito di cittadinanza può essere revocato o ridotto. Innanzitutto il beneficiario richiedente dovrà effettuare obbligatoriamente una dichiarazione relativa all’immediata disponibilità di lavoro. Sarà obbligato a presentarsi a tutti corsi di formazione proposti. Dovrà sottoscrivere il Patto per il lavoro e per l’inclusione sociale che gli potrà permettere un reinserimento nel mondo del lavoro. Dovrà accettare una tra le tre prime offerte congrue di lavoro. Ovviamente non dovrà prestare attività lavorative autonome o d’impresa senza aver dato solerte comunicazione alle autorità.

Saranno le aziende che comunicheranno direttamente il rifiuto all’offerta di lavoro

La novità introdotta in questo periodo, però, mette in gioco gli stessi datori di lavoro. L’idea è pensata per contrastare la tanto sbandierata carenza di manodopera che interessa principalmente il settore del turismo. In questo modo saranno le stesse aziende a giocare un ruolo chiave nella assegnazione del sussidio.

Sarà l'azienda a comunicare il rifiuto dell'offerta di lavoro (fonte web) direttanews.it (1)
Sarà l’azienda a comunicare il rifiuto dell’offerta di lavoro (fonte web)

Fino ad oggi il beneficiario del reddito di cittadinanza era costretto ad accettare obbligatoriamente una proposta su tre offertagli. Ora sarà proprio l’azienda, a seguito di un rifiuto, che dovrà inoltrare al centro per l’impiego una comunicazione nella quale si denuncia l’accaduto. A fronte di un no ad un’offerta di lavoro nel settore turistico, si potrebbe, quindi, perdere istantaneamente il contributo economico.