Effetti del caldo, questo alimento economico è sottovalutato: è invece un vero integratore naturale

Dagli effetti del caldo bisogna difendersi anche tramite l’alimentazione. Ecco un cibo che tanti non considerano, ma che può aiutarci molto

Il mese di giugno appena trascorso è il terzo più mai registrato a livello globale. Un caldo fuori da ogni norma, che, ovviamente, va a incidere anche sul nostro benessere. Le alte temperature, si sa, buttano giù il nostro fisico. Ecco quindi un integratore naturale che può aiutarci a vincere stanchezza e spossatezza.

Effetti del caldo (foto web)
Effetti del caldo (foto web)

La temperatura globale media di giugno 2022 è stata di 0,31 gradi centigradi più elevata rispetto alla media registrata tra il 1991 e il 2020, rendendolo così il terzo giugno più caldo di sempre. Per l’Europa è il secondo giugno più caldo mai registrato, con temperature superiori alla media di circa 1,6 gradi. Le nazioni più colpite da questa ondata di calore anomalo sono Spagna, Francia e Italia.

Ed è una magra consolazione il fatto che queste ondate non siano inaspettate, vista l’emergenza di riscaldamento globale che interessa l’intero pianeta da anni ormai. Nei prossimi anni si prevedono ondate di calore sempre più frequenti e forti simili a quelle osservate quest’anno in Europa e oltre.

Le ondate eccessive di calore possono comportare problemi di vario tipo per la saluta umana come spossatezza, grave disidratazione e rischi maggiori per persone affette da malattie croniche. Ecco quindi un integratore naturale che, soprattutto di questi tempi, può tornarci molto utile.

L’integratore naturale

Dagli effetti del caldo, quindi, bisogna difendersi anche tramite l’alimentazione. E, allora, questo alimento è molto importante, perché assai ricco di proteine. Si tratta di un legume che è anche molto ricco di proteina B. Per di più costa anche pochissimo. Stiamo parlando dei lupini.

Lupini (web source) 10.7.2022 direttanews
Lupini (web source)

I lupini o lupini sono i semi gialli del legume del genere Lupinus. Sono tradizionalmente consumati come spuntino in salamoia, principalmente nel bacino del Mediterraneo, in America Latina e in Nord Africa. La prova più antica del lupino è dell’antico Egitto, risalente al 22° secolo a.C.

Sono anche ricchi di sali minerali quali magnesio, potassio, calcio, ferro e zinco. Peraltro, sono consigliabili per chi soffre di diabete, dato che combattono la glicemia. E quindi sono particolarmente indicati per la prevenzione contro il diabete e riducono la comparsa di malattie coronariche.

Abbiamo detto della loro economicità. Ma dobbiamo spendere qualche parola anche sulla facilità di consumazione. Basterà infatti metterli a bagno per 4-5 giorni e cambiare l’acqua ogni 12 ore. Così perderanno ogni tossicità e, dopo una cottura di massimo mezz’ora saranno pronti per essere consumati e darci forza per sopportare questo caldo anomalo, ma non inaspettato.