Kellogg’s, l’incredibile sentenza | Vedremo scomparire i cereali dalle nostre tavole?

Tradizionalmente consumati come parte della colazione o come spuntino, principalmente nelle società occidentali

Una sentenza choc che potrebbe cambiare totalmente la nostra alimentazione, soprattutto la nostra colazione. Potremo veder scomparire i cereali dalle nostre tavole. Ecco cosa è successo.

Cereali colazione (web source) 15.7.2022 direttanews
Cereali colazione (web source)

I cereali, formalmente chiamati cereali per la colazione, sono un alimento tradizionale per la colazione a base di cereali trasformati. È tradizionalmente consumato come parte della colazione o come spuntino, principalmente nelle società occidentali.

La multinazionale statunitense Kellogg ha annunciato un piano per scorporare le attività nel settore dei cereali e dei prodotti vegetali negli Stati Uniti, in Canada e nei Caraibi, con uno spin-off che darà vita a tre società quotate indipendenti. Lo riferisce una nota diffusa dalla società a seguito dell’approvazione del piano in consiglio di amministrazione.

I comparti dei cereali e dei prodotti a base vegetale ha rappresentato circa il 20 per cento dei ricavi nel 2021, mentre il restante 80 per cento è imputabile agli snack e alle colazioni surgelate. “Tutti questi tre business presentano un elevato potenziale di sviluppo e questa soluzione consentirà un migliore indirizzamento delle risorse verso le rispettive strategie di crescita”, ha commentato l’amministratore delegato, Steve Cahillane.

Le azioni di Kellogg hanno registrato un rialzo in Borsa del 6,6 per cento a seguito dell’annuncio. L’operazione dovrebbe essere completata entro la fine del 2023. Ma proprio mentre si annuncia questo nuovo passaggio imprenditoriale, arriva la sentenza choc.

La sentenza che colpisce Kellogg’s

Il colosso dei cereali ha infatti perso la causa tentata contro il governo inglese. La legge introdotta per diminuire il consumo di ultra-trasformati ricchi di sale, zucchero e grassi punisce duramente l’azienda.

Cereali Kellog (web source) 15.7.2022 direttanews
Cereali Kellogg’s (web source)

E questo nonostante una strenua difesa. I legali hanno persino sostenuto che, siccome i cereali sono mangiati sempre con il latte, il bilancio finale dal punto di vista della salute non sarebbe negativo. Argomentazioni prive di pregio, secondo il giudice inglese, che ha stabilito che il 54,7 per cento dei cereali oggi venduti da Kellogg’s nel Regno Unito sarà classificato come alimento non sano secondo la nuova normativa.

Una pronuncia rivoluzionaria, che va a incidere sui potenziali rischi per la salute, in particolare per evitare i problemi come l’obesità, soprattutto nei più piccoli. Ma non solo, perché si incide anche contro il rischio tumori. Oltre alle spese legali, Kellogg’s perderà nei prossimi mesi almeno 113 milioni di sterline all’anno in vendite.