Prezzi Benzina, finalmente una buona notizia! Gli italiani potranno tirare un sospiro di sollievo

Ormai da tempo la corsa verso l’alto dei prezzi benzina non sembra arrestarsi, costringendo così gli automobilisti a dover sostenere spese altissime a ogni rifornimento. Fortunatamente, però, ora la situazione sta facendo registrare un lieve miglioramento.

Avere un’auto è per molti indispensabile per i propri spostamenti quotidiani, in modo particolare se il proprio posto di lavoro non è così vicino a casa. Le spese da sostenere non si limitano però a quelle previste al momento dell’acquisto, ma bisogna mettere in conto anche quelle per assicurazione, bollo e manutenzione. È importante però non sottovalutare anche i costi che si devono sostenere per il carburante, che ormai da settimane ha raggiunto livelli record a causa anche della guerra in Ucraina.

auto distributore
Foto | Pixabay

Il governo ha provato a correre ai ripari con un decreto ad hoc che prevede il taglio delle accise (valido fino al 2 agosto), ma gli effetti sono ancora ridotti per poter garantire un beneficio a chi si mette al volante. Solo recentemente, però, sembra essersi manifestato qualche un’inversione di tendenza in positivo, anche se è ancora presto per sbilanciarsi e pensare che la situazione sia duratura.

I prezzi benzina continueranno a calare? Forse sì

Chi si appresta ad andare in vacanza e a spostarsi con l’auto potrebbe andare incontro a un vero e proprio salasso per il rifornimento carburante. È stato il Codacons attraverso un”indagine ad hoc a fare una stima e a spiegare con una serie di esempi la situazione. Il record spetta alla tratta Bolzano-Trapani, che potrebbe essere percorsa da chi vive al Nord e ne approfitterà per andare a trovare i parenti al Sud: in questo caso, infatti, un pieno potrebbe arrivare a costare quasi 400 euro (+83 euro rispetto al 2021).

Qualche piccolo segnale di miglioramento sembra comunque iniziare a intravedersi. Nella giornata di mercoledì 13 luglio, ad esempio, Eni ha fatto registrare un calo pari a 1 centesimo sul prezzo benzina, secondo quanto rilevato da Staffetta Quotidiana. Nel caso di Ip, invece, la diminuzione è stata di 2 centesimi, 4 per Q8. Insomma, a volte anche cambiare le proprie abitudini potrebbe servire a risparmiare anche se si ha un marchio di riferimento.

auto rifornimento
Foot | Pixabay

Determinante sarebbe stato il taglio del prezzo del petrolio, che sta diventando più stabile: il Brent al momento oscilla tra i 104 e i 105 dollari al litro, mentre sul mercato europeo il prezzo al barile è quotato tra i 104 e i 106 dollari.

Un ulteriore abbassamento potrebbe esserci ancora, come rilevato dal direttore dell’Istitute for global studies Nicola Pedde: “La filiera tenderà a portare i prezzi al ribasso – ha detto a Money.it -. I colli di bottiglia attualmente riguardano il mercato del gas, mentre quello petrolifero è flessibile e permette di gestire le crisi in modo più efficiente”. Non è da escludere inoltre che si possa intervenire con un’altra proroga al taglio delle accise, ma in questo caso molto dipenderà dalla situazione governativa.