Regalo in busta paga: il bonus che sarà accreditato direttamente con lo stipendio

Un’altro bonus una tantum è in procinto di arrivo in busta paga. Questa volta sarà erogato insieme allo stipendio.

Una serie di iniziative governative stanno cercando di far respirare i dipendenti che hanno avuto delle perdite negli ultimi due anni. Una crisi economica imponente sta mettendo a disagio tantissimi lavoratori, che difficilmente riescono ad arrivare a fine mese. L’esecutivo, quindi, è impegnato a far tornare a sorridere un po’ la popolazione, pur affrontando un rischio di caduta del governo non indifferente.

Bonus in busta paga
In arrivo bonus una tantum nella busta paga (WebSource)

Questa volta, ad essere allietati dai fondi statali saranno i dipendenti, che vedranno un aumento non da poco nelle buste paghe. Ciò servirà a far quadrare i loro conti, dato che sono due anni che vi sono state delle perdite imponenti. In più, si cerca di far rientrare ai lavoratori ciò che spettava loro e che, per via di vari motivi burocratici, non è stato possibile erogare in passato.

A dare chiarimenti in merito vi è una nota dell’Agenzia delle entrate, che ha emesso un documento, il n.377 del quattordici di luglio. Questo sarà un bonus sostitutivo, che arriverà grazie all’accordo preso dal governo con i sindacati. Sarà assoggettato ad IRPEF e farà parte dei redditi percepiti dal dipendente durante l’anno. A definire tale manovra è stata la Legge di Bilancio 2021 che, tramite il comma 870 dell’articolo 1, è corsa ai ripari del periodo emergenziale.

A chi spetta il bonus una tantum erogato per i dipendenti

Durante il periodo pandemico alcuni fondi non sono stati erogati ai lavoratori. Adesso, tramite la manovra governativa, sarà possibile riaverli indietro. Una mancanza del 2020 che sarà integrata nella busta paga nel 2022.

Avviso Agenzia entrate inerente al bonus una tantum
Una circolare dell’Agenzia delle entrate relativa al bonus una tantum per i buoni pasto (WebSource)

La Legge di Bilancio 2021 relativa ai dipendenti pubblici aveva permesso alle amministrazioni di utilizzare alcuni risparmi. Si parla di un ambito in cui è stata effettuata una contrattazione collettiva oppure un welfare di tipo integrativo. Un accordo preso fra l’Ente stante e i sindacati.

Si tratta dei buoni pasti non erogati nel periodo emergenziale dovuto dal Covid-19. Questi saranno riconsegnati ai dipendenti proprio all’interno della loro busta paga. Ai sensi del TUIR queste somme saranno esenti dall’IRPEF e saranno riconosciute come delle forme di welfare aziendale. Una vittoria sindacale non da poco, quindi, che può solo far piacere ai dipendenti a cui spetterà il rimborso relativo alle perdite avute nel 2020.