Attenzione a un consumo eccessivo di questa comune bevanda: gli effetti sono disastrosi

In Italia è sicuramente la bevanda più gettonata, presa a qualsiasi ora. Attenzione, però, perchè se se ne abusa gli effetti negativi sono sicuramente di più rispetto ai benefici. Talvolta fa stare anche molto male

E’ consuetudine pensare, come dice il nome, che la caffeina sia contenuta soprattutto nel caffè, ma si tratta di un’idea sbagliata. Si tratta infatti di una sostanza che è presente anche in diversi altri cibi che mangiamo quasi quotidianamente, quali bevande a base di cola, integratori alimentari per dimagrire, foglie di thè, tisane, bevande aromatizzate, liquori aromatizzati, gomme da masticare e sciroppi, giusto per fare qualche esempio.

Effetti indesiderati (foto web)
Effetti indesiderati (foto web)

Questo ci fa quindi capire quanto sia semplice assumerla, anche per chi non ama di per sè il caffè. Anzi, è presente anche nel caffè decaffeinato, seppure in minima parte. L’ideale sarebbe quindi quella di regolarme le quantità, soprattutto per quanto riguarda i bambini, se si vogliono evitare effetti che possono risultare indesiderati e che spesso sottovalutiamo.

Assumere troppa caffeina può fare male? Un rischio da non sottovalutare

Prendere un caffè appena svegli è per molti davvero imprescindibile, anzi è considerato addirittura un rito. E’ grazie a questo che si ha più ritmo e si riesce ad affrontare i vari impegni previsti nel corso della giornata. Non solo, molti non riescono a farne a meno anche nelle ore successive, magari dopo pranzo/cena o a metà pomeriggio.

In casi come questi è però importante non esagerare, soprattutto perché la caffeina c è presente anche in molte altre sostanze con cui abbiamo a che fare quotidianamente. E una quantità eccessiva può avere effetti decisamente poco piacevoli.

caffeina
Foto | Pixabay

In genere i nutrizionisti consigliano di non andare oltre i 300 mg di caffeina ogni giorno, pari a circa tre tazzine di caffè espresso o 6 tazze di thè. Assorbirla è davvero molto semplice ma soprattutto veloce: in soli 20 minuti, infatti, entra nell’intestino e successivamente nel flusso sanguigno. Basta un’ora per iniziare a entravederne gli effetti sul nostro corpo, non tutti piacevoli per chi non tollera particolarmente questa sostanza.

Successivamente la caffeina passa nel fegato e viene scomposta. Le conseguenze sono però evidenti soprattutto sul cervello: si neutralizza l’adenosina, sostanza che può generare sonnolenza. Questo è uno dei motivi principali per cui si consiglia di prendere un caffè quando si hanno tanti impegni da portare avanti ma la stanchezza si fa sentire.

Non tenere sotto controllo la quantità di caffeina può essere però pericoloso. In linea di massima sarebbe da evitare a digiuno perché può generare acidità di stomaco, reflusso gastrico ed esofagite. Il suo uso dovrebbe inoltre essere limitato nelle persone che soffrono di pressione alta.

Tra le conseguenze poco piacevoli c’è inoltre la facilità con cui si può andare incontro a osteoporosi, visto che rende difficile assorbire calcio e ferro, soprattutto nelle donne. Massima cautela dovrebbe inoltre averla chi soffre di ansia, che può essere accentuata, così come vampate di calore e cefalea. Insomma, non deve essere demonizzata ma nemmeno troppo incentivata.